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L’ Anima come “obiettivo”, Arianna Di Romano sublime cacciatrice di chiaroscuri esistenziali

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La fotografia è un’Arte. Non è uno scatto distratto. E’ verità ma è anche immaginazione. Arianna, esercita il Suo dono utilizzando il mezzo tecnico come reale “obiettivo” inconsapevole: cacciare le Anime dagli occhi, inteso come “tirar fuori”. Arianna rappresenta un lungo ponte emotivo tra due isole meravigliose e sceglie di vivere in Sicilia, dopo avere lambito i luoghi più lontani e spesso emarginati con i suoi occhi e uno zoom. Dalle pupille immortalate riflette se stessa appena accennata, e l’immagine è un gioco virtuoso di specchi. Capace di cogliere gli attimi di verità e di ritrarre in uno stile inconfondibile l’espressione unica e irripetibile dell’istante altrimenti cadùco delle Anime del mondo. Imprime eternità agli “Ultimi”, vivendo la realtà pregna di storia di quei grandi “signori rom”, come li definisce Lei, senza timore e con sorridente dolcezza. Fermarsi. Vedere oltre e contenere in un gesto uno sguardo perchè resti perenne. La scelta di stile “policromo” paradossalmente è il bianco e nero, capace di evocare tutti i colori, quelli dei ricordi e dell’esperienza, per farne rappresentazione personalissima di chi gode di tanta bellezza espressiva.  Il gioco inimitabile di luce e ombra, che si scambiano e si intrecciano, magnifica i solchi della pelle, ogni fossetta emotiva, una lacrima, i raggi di rughe profonde di tradizioni e di vita. Intercapedini cutanee come scultoree rappresentanti dei sensi, del senso umano e dimenticato della bellezza del contatto.

Le mani, gli occhi, tutti i sensi sono palpabili in un’ opera perpetua, quella di Arianna, che sancisce il patto silente tra il proprio vedere oltre e l’Oltre stesso. Un’opera magnetica, apparentemente bidimensionale ma che solleva e tracima impatti emozionali superdimensionali. Spinge il fruitore attento all’incanto, all’indomabile bisogno di portarsi dentro quei visi, quei sorrisi, quelle lacrime, la fatica, la solitudine, quegli sguardi come fossero propri. L’iper realismo fotografico tramortisce e sconvolge.

Ammirando un’opera di Arianna si può sentire anche il vento.

 

By Antonella Ballacchino

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