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Sicilia fuori dalla zona gialla dopo sei settimane, Razza: “Non sia un tana libera tutti”. Il report completo dalla Regione siciliana

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La Sicilia torna in zona “bianca” dopo sei settimane di fascia gialla segnate dall’obbligo di mascherine anche all’aperto. In zona bianca, i dispositivi di protezione individuale devono essere obbligatoriamente indossati in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus), tranne quando si è in presenza di persone conviventi.

“Il rientro a partire da sabato 9 ottobre, quindi con due giorni in anticipo rispetto alla tradizionale data di lunedì per i cambi di colore. Ma non sia un tana liberi tutti”. Ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, presentando in conferenza stampa con il direttore generale del Dasoe, Francesco Bevere il nuovo bollettino settimanale sull’andamento della pandemia.

«Il Bollettino settimanale è una scelta del governo Musumeci nel segno di una ancora maggiore trasparenza per mostrare come l’epidemia si muova sul territorio – dichiara Razza – . Proprio osservando l’andamento dei contagi, è possibile notare come a ogni picco corrisponda un provvedimento da parte del governo regionale per circoscrivere la diffusione del virus e favorire l’incremento della campagna vaccinale».

“Oggi siamo al quattordicesimo giorno dal rientro dai parametri della ‘zona gialla’ – aggiunge l’assessore – e per domani è attesa la decisione della cabina di regia sul ritorno alla “zona bianca”, che produrrà i suoi effetti dalla giornata di sabato. L’andamento della pandemia, però, non deve più essere occasione di scontro e polemiche politiche: serve anche per dare serenità ai cittadini, che hanno bisogno di risposte chiare”.

In occasione della presentazione del primo Bollettino, i dati della curva epidemiologica sono stati presi in considerazione a partire dall’inizio della pandemia, mentre i dati della copertura vaccinale dall’avvio della campagna (il 27 dicembre 2020). Dalla prossima settimana il report prenderà in considerazione l’arco temporale degli ultimi 7 giorni.

“Siamo molto soddisfatti di avere avuto la possibilità di raccogliere i numerosi dati già disponibili presso la Regione siciliana e di poterli mettere a sistema – dichiara il direttore del Dasoe, Bevere -. Ogni settimana metteremo il report a disposizione dei cittadini e di chiunque abbia interesse a comunicarlo, per mostrare come il nostro sistema affronta la pandemia. Ringrazio quanti hanno contribuito a questo sforzo imponente per mettere a disposizione i dati della Regione settimana per settimana”.

I dettagli del Bollettino sono stati illustrati dal dirigente del Servizio 9 “Sorveglianza ed epidemiologia valutativa”, Salvatore Scondotto, dal dirigente del Servizio 4 “Igiene pubblica e rischio ambientale”, Mario Palermo, e dal coordinatore della Task Force Vaccini regionale, Mario Minore. Il Bollettino settimanale descrive l’andamento della curva epidemiologica a livello regionale, provinciale e comunale. Un’ulteriore sezione è riservata alle ospedalizzazioni, alle percentuali del tasso di letalità, e all’andamento della campagna vaccinale.

L’anticipo sarà ufficializzato oggi dall’ordinanza del Ministro della Salute.

La Sicilia resta all’ultimo posto per vaccinazioni: solo il 71,9% della popolazione over 12 è immunizzato rispetto a una media nazionale che sfiora l’80 per cento. Il tasso di ricoveri di pazienti Covid è sceso sotto la soglia limite (10%) nelle terapie intensive (siamo al 5,4%). Stesso trend positivo nei reparti ordinari (9,9% rispetto a una soglia del 15%). La Sicilia è bianca anche indipendentemente dai parametri dei ricoveri, perché è scesa sotto soglia (50) anche rispetto ai contagi settimanali ogni 100mila abitanti (siamo a quota 47).

Cosa cambia

In vigore restano sostanzialmente l’obbligo del distanziamento di almeno un metro, L’utilizzo della mascherina, l’igienizzazione delle mani e il divieto di assembramento, sia all’aperto che al chiuso.

Feste. Nelle zone bianche è consentito organizzare feste private successive a cerimonie religiose o civili, dunque matrimoni, cresime, comunioni, battesimi ma anche compleanni, feste di laurea e anniversari. Per parteciparvi però bisognerà  avere una delle 3 certificazioni verdi previste dai decreti attualmente in vigore: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all’evento.

Ristoranti. Il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è  consentito per le attività dei servizi di ristorazione senza limiti alle persone sedute al tavolo ma sempre con il Green Pass.

Discoteche. Il Dpcm del 2 marzo che definisce le misure per la zona bianca afferma che «restano sospese le attività  che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto e al chiuso”. Di fatto dunque, le discoteche potranno aprire ma solo per l’attività  di ristorazione e somministrazione, mentre resta vietato ballare in pista. Anche se è allo studio una misura ad hoc per la riapertura che, a quanto pare, consente una capienza al 35% al chiuso e al 50% all’aperto e via la mascherina ma soltanto quando si balla.

 

 

Report Completo 06 Ottobre 2021.pdf (regione.sicilia.it)

 

 

(Video Gds.it)

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