Montante si difende durante l’interrogatorio: “Ho sposato le istituzioni, mai avuto vantaggi”
“Ho sposato le istituzioni. Non ho mai avuto vantaggi, né appalti né finanziamenti e nemmeno agevolazioni. Ho stravolto la mia vita e sono sicuro che non posso più tornare indietro”. E’ un breve passaggio dell’interrogatorio fiume dell’imprenditore Antonello Montante, 55 anni, che sta ancora rispondendo alla gip Maria Carmela Giannazzo. Montante sta di fatto respingendo le accuse di avere corrotto esponenti delle forze dell’ordine per mettere su un vero e proprio sistema di potere, di avere avuto rapporti con la mafia per avere vantaggi e di avere raccolto in maniera illecita informazioni riservate grazie a contatti nelle forze di polizia e nei servizi segreti.
Montante è arrivato al palazzo di giustizia di Caltanissetta intorno alle 15.30 con un furgone al bordo del quale c’erano alcuni poliziotti e poi è salito al sesto piano del palazzo di giustizia per sostenere l’interrogatorio. A difenderlo gli avvocati Giuseppe Panepinto, Nino Caleca e Marcello Montalbano.


