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Grovigli di un passato: ciascun segno é gesto di pensiero

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Ci si sofferma sempre davanti alla copertina di un libro. Rappresenta la porta d’ingresso dell’ Anima di chi scrive, del poeta.

Ed è curiosa la moltitudine interpretativa che ne deriva, ci si chiede quale potrebbe essere il contenuto di questa casa interiore, cosa vuol fermare l’autore nella mente del lettore. Da subito un libro fa sognare, pensare, immaginare, costruire.

Così accade incontrando “Grovigli di un passato” di Marisa Briguglio, ed Armenio. Ci si ferma a scrutare cosa celi il segno spiraliforme e coloratissimo della sua “porta d’ingresso”, si intravede il sole.

L’autrice commistiona da subito la bellezza di un’innocenza familiare dal legame fortissimo con l’intensità di tematichesvariate, le più comuni e per questo le più gravose dell’esistere: amore, morte, tempo, vita, speranza, distacco.

E’ un libro intimo ma è un libro sociale, esattamente come l’impegno professionale della Briguglio. La semplicità delle pagine, la scelta del carattere chiaro, quasi corsivo, quotidiano, avvicina immediatamente il fruitore alla conoscenza di immagini personalissime sul candore del bianco di fondo con interposti i grovigli di mani fanciulle che colorano oltre i limiti.

Tra le liriche, intermittenti le pagine a colori attraverso le quali si possono ritrovare svariate pareidolie che come gomitoli di nuvole lasciano intendere e invitano ad andare oltre le barricate di una linea, la mente va oltre, vede oltre, vive altro senza confini marcati da convenzioni, l’essere speciale in un mondo qualche volta banale e banalizzato. La brevità della silloge permette di assorbire senza pause ciascuna tematica, prevalente il tempo che scorre veloce e che provoca dolore e distacco. Eppure si scorge sempre alla fine di ogni lirica la speranza di un amore spesso indefinitoma presentissimo. E poi ancora i grovigli fuori schema che reinventano i pensieri, quasi come una complessa rete assonica estrusa dalle dita in punta di matita.

Ed è dolcissimo farsi accarezzare dalla semplicità dei versi per entrare nella complessità dell’Anima di Marisa e inevitabilmente di chi con lei attraversa queste pagine di cuore.

 

 

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