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Vito Catalano torna a stupire i suoi lettori con “Il conte di Racalmuto”

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Vito Catalano il nipote di Leonardo Sciascia torna a stupire i suoi lettori con “Il conte di Racalmuto”, un nuovo romanzo ispirato alle pagine del nonno Leonardo Sciascia. Negli ultimi quindici anni Catalano ha vissuto fra Italia e Polonia e ha pubblicato diversi romanzi L’ orma del lupo (Avagliano editore, 2010), La sciabola spezzata (Rubbettino, 2013), Il pugnale di Toledo (Avagliano editore, 2016), La notte della colpa (Lisciani Libri, 2019). Ora con Valecchi il suo nuovo romanzo col quale ci porta nella Sicilia, XVII secolo. Il paese di Racalmuto è governato dal conte Girolamo del Carretto, uomo spietato e avido, dall’insaziabile istinto predatorio. Traditori e assassini senza scrupoli percorrono ogni giorno vie e sentieri, mentre la gente vive in mezzo a sospetti e paure. Il bene e il male si confondono. Ancora una volta, il potere schiaccia i deboli, umilia la dignità umana, offende la ragione. Ma il conte finisce col trovare un inaspettato intreccio di nemici: la moglie Beatrice, il priore del convento degli agostiniani e un servo. Fra inganni, agguati e innamoramenti, i personaggi del romanzo si trovano invischiati in una rete velenosa.
La Sicilia passa attraverso le storie I racconti degli anziani e a Catalano abbiamo chiesto cosa l’abbia ispirato ci ha raccontato che era un idea cui pensava da anni, e se  un lato sono state le pagine di suo nonno, ad innescare il processo creativo nella mente dello scrittore, perché la storia dell’omicidio del conte di Racalmuto è brevemente raccontata nel libro   “le parrocchie di Regalpetra” in “Morte dell’inquisitore” dall’altro sono stati proprio i racconti in paese a dargli la scintilla finale perché “a Racalmuto- ci dice – vado regolarmente. Nella casa di campagna dove mio nonno villeggiava prima che lo facessi io. La storia dell’omicidio del Conte di Racalmuto è ancora viva nella tradizione orale racalmutesi. Così l’ho sentita, raccolta e l’ho intrecciata  costruendo questo thriller”. Tra traditori assassini c’è una lotta tra il bene e il male, che perde i contorni netti e vivere di sfumature e contaminazioni. “Come anche nella realtà -dice l’autore- anche personaggi che nel romanzo possono attirare la simpatia del lettore non si possono definire. C’è una rete velenosa tra inganni, agguati, innamoramenti che è venuta in mente  perché mi sembra che sia realistica. Purtroppo viviamo in un mondo dove le reti velenose, i tradimenti, ci sono.” Sceglie la chiave del thriller e del romanzo e spiega “il thriller l’ho scelto perché mi piace il genere, prima di tutto come lettore o anche come spettatore, tanto come lettore di libri quanto come spettatore di cinema, amo le  storie ricche di suspance, intreccio” e quando gli chiediamo quale tra i personaggi ha amato di più ci svela “mi piacciono tutti forse perché l’autore mette un po’ di sé in tutti i personaggi, ma quello di Beatrice è tra quelli che più intrigano”.
La prossima presentazione sarà proprio giorno 8 Ottobre a Racalmuto nel Castello Chiaramontano alle 18:00
Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Racalmuto Assessorato alla Cultura, Fondazione Leonardo Sciascia, Regione Siciliana. Interverranno oltre l’autore, Giovanni Salvo ed Enzo Sardo.
Anna Rita Donisi

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