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“Siamo tutti fritti!”, la mostra personale del nisseno Salvatore Cammilleri: intervista con l’autore

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Mostra d’arte contemporanea a cura di Velia Littera, Vernissage 20 marzo alle ore 12  e solo su appuntamento

La galleria d’arte contemporanea Pavart presenta il primo evento d’arte del 2021 con una mostra provocatoria “Siamo tutti fritti!” di Salvatore Cammilleri. Un’interpretazione pop della triste realtà mondiale che stiamo vivendo, l’uovo, che rappresenta la vita, si rompe, frigge e diventa, simbolo di morte.

La curatrice della mostra, Velia Littera, nonché direttrice di Pavart, non molla e continua a promuovere l’arte convinta che attraverso di essa si possano esprimere dei concetti importanti volti a scuotere lo spettatore. Cammilleri, attraverso i suoi simbolismi esprime una visione filosofica strettamente esistenzialista. Con le sfere esplora l’atto della nascita, della creazione attraverso l’energia di elementi che entrano in simbiosi. Con le ali esplora il percorso di vita evidenziando l’atto del “non volo”, ovvero l’impossibilità dell’essere umano di esprimere una reale volontà di potenza. Con le uova esplora la caducità umana invertendo il significato di un simbolo che iconograficamente rappresenta la vita.

L’uovo fritto è metafora della caducità umana, condizione che viene in tal modo affrontata con amara ironia. Essa emerge anche attraverso i titoli delle opere che sono parte integrante delle stesse. In tal modo l’arte di Salvatore Cammilleri assurge ad un pop decisamente concettuale, uscendo dagli schemi canonici dello stesso. Le uova emergono da un fondo nero in modo da escludere uno dei principi cari alla stessa pop art, il colore. Tuttavia. l’artista resta comunque fedele ad uno stile pop poiché nulla è più pop(olare) di un uovo fritto sia nella forma che nel concetto.

L’arte di Salvatore Cammilleri, che nasce a Palermo il 17 aprile 1973 ma è nisseno d’adozione,  è caratterizzata dal suo essere poliedrico, questo fa sì che la sua ricerca si contraddistingua per varietà di linguaggi, uso di simbolismi, tecniche, scelta e manipolazione di materiali. Egli si esprime attraverso tutte le forme dell’arte contemporanea, quali pittura, scultura, fotografia, arte digitale, installazioni, performances, video e audio art e la commistione tra esse. Ognuno di questi linguaggi, a sua volta, è trattato con tecniche diverse; ad esempio le opere scultoree vanno dall’assemblaggio alla modellazione plastica, alla scultura in 3D al bassorilievo, e sono realizzate con svariati materiali quali legno, plastica, plexiglass, stoffe, metalli, ecc..

E’ possibile visitare la mostra da  22 marzo al 20 aprile 2021. Orari di aperture: dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 18 alla galleria Pavart sita in via Giuseppe Dezza 6b a Roma.

La nostra intervista:

 

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