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Sanità. Caltanissetta, Asp: mobilità per 76 medici. Urologia al completo

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Il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone, illustra la fase conclusiva delle procedure di reclutamento a seguito della mobilità indetta qualche mese fa. Con la delibera n. 1085 del 6 agosto 2019, l’ Asp ha autorizzato l’indizione di un avviso pubblico per la mobilità volontaria ed il contestuale concorso a tempo indeterminato per titoli ed esami di 76 unità, tra dirigenti medici e dirigenti farmacisti.

Il termine ultimo era fissato per il mese di dicembre 2019. Ciò a seguito dei tempi tecnici post pubblicazione in gazzetta ufficiale, le cui tempistiche non possono essere governate dall’Amministrazione deliberante. Le procedure di mobilità nonchè le concorsuali si sono sovrapposte a quelle di stabilizzazione del personale a tempo determinato, di cui alla legge di bilancio 27 dicembre 2019 n. 160.
Pertanto, precisa ancora il direttore generale, si è dovuto dare esecuzione prima alle procedure di stabilizzazione e successivamente a quelle di mobilità. Il manager Caltagirone ha cura di puntualizzare che “i processi di reclutamento” sono tutti all’ordine del giorno e l’amministrazione non hai mai calato il livello di attenzione. È necessario rispettare le regole e la sequenza delle procedure, ma non stiamo perdendo il passo. Ritengo che la nostra azienda sia la prima azienda ad avere completato la fase 1 delle procedure di stabilizzazione (stabilizzazione di n. 41 tra dirigenti medici ed operatori del comparto) e nei prossimi giorni la definiremo con la stabilizzazione di un totale di n. 136 unità, fermo restando il possesso dei requisiti in capo agli stessi”.

A riguardo il dg chiarisce il perché con delibera n. 337 del 13 febbraio 2020 sia stata nominata apposita commissione per l’esame delle istanze di mobilità pervenute. Il manager precisa ancora di aver dato mandato alle commissioni i lavorare in modo spedito, dando precedenza alle aree a maggiore carenza di personale.
Le figure dirigenziali che appartengono al bando richiamato sono le seguenti: figure dirigenziali Cardiologia 10, Chirurgia Generale 6,Ematologia 1, Igiene, Pubblica 2, Mcau 6, Medicina dello Sport 1, Medicina Interna 4, Neurochirurgia 2, Oftalmologia 1, Oncologia 1, Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base 8, Ortopedia e Traumatologia 8, Ostetricia e Ginecologia 8, Patologia Clinica 7, Pediatria 1, Pneumologia 1, Radiologia 4, Urologia 2, Farmacia 3.

La prima delibera che ha reso operativo l’iter avviato è la n. 441 del 21 febbraio 2020 con la quale sono stati ammessi 2 candidati dirigenti medici specialisti in Urologia che si conta di immettere in servizio in tempi brevissimi. Relativamente a dichiarazioni, diffuse dai media locali, in merito alla paventata chiusura dell’Urologia di Gela, il Direttore Generale dichiara con fermezza come la notizia non solo sia falsa ma, ancor di più, priva di fondamento alcuno.
“Le improvvise carenze di personale, dovute a vari fattori non programmabili ed imprevisti”- precisa il manager – “sono state governate con assoluta tempestività, tant’è vero che sono state attivate le opportune sinergie, tra le risorse specialistiche urologiche presenti a Gela ed a Caltanissetta, nel corretto spirito di collaborazione che deve esistere all’interno di una Asp”.
Nell’evidenziare come la grave carenza di specialisti a livello nazionale non renda affatto agevole l’acquisizione di disponibilità per l’assunzione in servizio all’interno della intera provincia di Caltanissetta, il manager sottolinea, con non poco rammarico, come il reclutamento di personale sanitario sia reso ancor più difficoltoso da false campagne denigratorie che non rendono certamente appetibili le strutture ospedaliere della provincia. “Ritengo, pertanto – conclude il direttore generale Alessandro Caltagirone – che sia molto più conducente remare insieme nella stessa direzione per non vanificare , senza ragione alcuna, gli sforzi compiuti nel solo interesse della collettività”. (Il Fatto Nisseno)

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