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Lo scrittore nisseno Gianni Amico scrive a “Luigi Pirandello”

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Rivolgendomi con la presente ad un Premio Nobel, ad uno tra i più grandi letterati di tutti i tempi. Mi sorge immediato il dubbio se, darLe del Lei, o ancora meglio… Eccellentissimo Maestro. Le chiedo perdono se mi permetto di disturbare il Suo sonno.Vede Eccellenza, noi Siciliani viviamo e ci nutriamo continuamente dei grandi insegnamenti, della saggezza, della nostra stessa terra, di ciò che i nostri padri ci hanno lasciato culturalmente. Voi mio Eccellentissimo Maestro, avete rappresentato, rappresentate e rappresenterete nei tempi a venire, orgoglio e vanto dei Siciliani, della Sicilianità, o se volesse piacerLe della “Sicilitudine”, così come piaceva dirla un altro nostro Eccellentissimo conterraneo, Leonardo Sciascia. Ma adesso è giusto spiegarle nel merito specifico il motivo di questo mio “disturbo”. Rileggendo uno dei Suoi più famosi ed autorevoli “moniti”, mi sono dovuto soffermare e riflettere sull’attuale significato di quella declamazione…. (Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della tua vita, incontrerai tante maschere e pochi volti).

Una grande intuizione, una grande verità. Ecco mio Eccellentissimo Maestro. Oggi viviamo in un complicatissimo “periodo storico”, in cui haimè, i Vostri moniti sono stati sviliti nei contenuti, da nuove ed impensabili realtà socio politiche. Viviamo in un mondo, così come è piaciuto definire un notissimo filosofo e sociologo Polacco, (Zigymunt Bauman), in una… “Società liquida”. Oggi nulla ha contorni nitidi, definiti o fissati, tutto è instabile. Le grandi forme ideologiche delle quali ci siamo  nutriti nel nostro recente passato… (Comuniste, Socialiste, Liberal Democratiche), non esistono più. Grandi ideologie, tradite da uomini mascherati. L’insicurezza relativa alla possibilità di poter percorre obiettivi “contornati” da specifici indirizzi ideologici, ha creato smarrimento e paura, generando sempre più, approfittatori e ladri. Chi avrebbe dovuto governare e rappresentare la politica, cioè l’interesse dei cittadini, non è stato in grado ed all’altezza di assolvere al proprio dovere. Ed ecco che il potere rappresentativo, della “Res Pubblica” è stato manipolato e consegnato a chi, sotto mentite spoglie, piuttosto che rappresentare gli interessi dei cittadini più bisognosi e più poveri, ha finito col rappresentare solo se stesso. Oggi la politica non è più in grado di ricostruire contorni ideologici, l’attuale panorama sociale, si vede governato e schiavizzato da avventurieri, manovrati da oscure elite di parassiti. Quella attuale è una società alla deriva, L’uomo per difendersi (erroneamente) cerca solo se stesso, isolandosi in un egocentrismo egoistico. L’egoismo si è impossessato delle coscienze, rendendo l’altro, (il più povero e bisognoso) un invisibile. Oggi, “incontrare tante maschere e pochi volti”, ove per pochi volti si potrebbe intendere uomini muniti di serietà, giudizio, altruismo, competenza, non ha più senso. Tutti hanno messo la propria maschera, L’uomo è diventato un essere senza volto, spesso tracotante, autoritario, egoista. Nascondendo grazie al potere economico e politico,il proprio volto con maschere indeformabili e resistenti. Adesso mio Eccellentissimo Maestro desidero chiudere questo mio sfogo, lasciandolo con la speranza che da questa situazione carnevalesca si possa uscire. La soluzione non è certo facile, tuttavia (a mio modestissimo parere), l’uomo ha necessità di ripartire da se stesso, deve trovare nella sua stessa storia via del giudizio. Solo grandi uomini di buona volontà (es. Papa Francesco e la Cultura), potranno ridare dignità all’uomo, smascherando il potere effimero degli uomini mascherati.

Serenamente sarebbe mio desiderio quello di poterLa disturbare prossimamente e scriverLe… Mio Eccellentissimo Maestro…Finalmente il nuovo mondo è popolato da… poche maschere e molti volti.                                                                                                                                                      Gianni Amico

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