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Inaugurato il murale dedicato a Livatino, Brandara: “Insieme a San Calogero veglierà su Naro”

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L’iniziativa rientra nel progetto “Giovani artisti e committenza pubblica”, a realizzare la grande immagine sulla parte esterna della scuola “Sant’Agostino” gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Lo sguardo sereno del beato giudice Rosario Livatino veglierà su Naro, unito idealmente a quello del patrono della “Fulgentissima”, San Calogero.

E’ stato inaugurato alla presenza delle associazioni, dei cittadini e delle autorità civili, religiose e militari, oltre che del dirigente scolastico Vincenzo Fontana, il grande murale realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, guidati dal professor Calogero Saverio Vinciguerra e posizionato su una delle pareti della scuola “Sant’Agostino”.

Una scelta, questa, non casuale ma esplicitamente voluta dal sindaco Maria Grazia Brandara per il valore simbolico e didattico dell’opera che è stata realizzata nel contesto del progetto “Giovani artisti e committenza pubblica”, che ha ricevuto il patrocinio della Presidenza dell’Ars.

“Per chi crede, Rosario Livatino è un Beato – spiega -. Ma per chi crede anche o solo nella giustizia rappresenta un faro luminoso di coerenza e sacrificio: un servitore dello stato credente e credibile con un altissimo senso del dovere e del diritto. Mi piace pensare che la vicinanza con il Santuario di San Calogero consenta al Beato e al Patrono della città di vegliare su questa comunità con il loro sguardo benevolo. Questo murale – continua Brandara – è solo l’ennesima prova di come il lavoro condotto da marzo 2022 ad oggi dagli studenti in città stia portando importanti benefici alla nostra collettività che rappresenteranno un’occasione per incentivare il turismo che già arriva nella nostra ‘Fulgentissima’”.

Proprio della sfida dell’inserire opere in un contesto già prezioso come è Naro, perla del Barocco, ha parlato il professor Vinciguerra.

“In genere l’arte pubblica si realizza nelle periferie, dove lo slancio creativo è certamente più libero – spiega -. Lavorare in un luogo ricco di storia, come in questo caso, è certamente più difficile perché andiamo a misurarci con i livelli nostri e quelli che sono presenti”.

Gli appuntamenti del progetto, inseriti nella rassegna “Estate Narese”, proseguiranno il prossimo 27 luglio con “Arte e musica a’scalunata” alle 22 in via Dante durante il quale è previsto un workshop con gli studenti dell’Accademia di belle arti e la musica di Vincenzo Marco Crapa, Antonino Ferraro e Gaetano Salamone. 

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