Gangi, X edizione della rievocazione storico-medievale “Vivere in Assisi”, al convegno “Natura e cultura dopo Francesco d’Assisi” moderatrice la nissena Antonella Ballacchino
“Possiamo immaginarlo mentre passeggia per le strade e i vicoli di Firenze, con addosso il semplice saio francescano, un camauro in testa e il quaderno degli schizzi sotto braccio, circondato dalla curiosità e dalla ammirazione degli abitanti del luogo.
Chi era questo frate venuto dalla Sicilia, bello, alto, dal portamento nobile e distinto e che di ‘professione’ faceva il pittore?”
Così viene presentata e introdotta la mostra “Potuit decuit ergo fecit” iniziata lo scorso 31 agosto e dedicata alle opere di padre Antonio Jerone, frate francescano e uno dei protagonisti più affascinanti dell’arte religiosa italiana d’inizio Novecento, in occasione del 140esimo anniversario della sua nascita.
La mostra, rievocazione storico-medievale, realizzata in uno dei borghi più belli d’Italia, Gangi, nella chiesa del Monte in piazza Valguarnera, sarà visitabile fino a giorno 8 settembre.
L’evento rientra nella manifestazione, giunta ormai alla sua decima edizione, “Vivere in Assisi”.
Questo uno degli eventi in programma per la manifestazione che ha l’intento di recuperare la gioia del messaggio e la ricchezza dei valori umani e spirituali che San Francesco, Patrono d’Italia, perseguì nella sua vita con umiltà e completo affidamento a Dio. L’edizione 2019 contempla, infatti, interessanti appuntamenti come il convegno “Natura e cultura dopo Francesco d’Assisi”.
La giornata di studi (prevista nel giorno di chiusura della mostra “Potuit decuit ergo fecit”) realizzata in collaborazione con l’Università di Catania, che si terrà nella sala polifunzionale della cittadina madonita vedrà, in apertura, come moderatrice la nissena Antonella Ballacchino.
La nota otorinolaringoiatra con la passione per l’arte che ha al suo attivo anche diversi testi letterari.