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Caltanissetta, il Cara trasformato in centro Covid-19 quarantena: la smentita del prefetto Di Stani

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“Trasferire al centro d’accoglienza di Pian del Lago immigrati positivi al Covid-19 vuol dire mettere a repentaglio la salute dei nisseni” – così il commissario provinciale della Lega Sicilia Salvini Premier Caltanissetta e Provincia, Oscar Aiello, a seguito dell’allestimento di un nuovo edificio destinato ad accogliere ulteriori migranti.

“I primi a rischiare sarebbero gli operatori sanitari, i poliziotti e tutto il personale impiegato all’interno del centro d’accoglienza, che poi potrebbero portare il virus nelle loro case e in giro per la città”, dichiara Oscar Aiello.

“Caltanissetta sta pagando a caro prezzo il costo dell’accoglienza e proprio adesso che in città il virus è sparito non possiamo permetterci di correre il rischio di nuovi contagi a causa del Covid-19 importato con i barconi grazie alla politica scellerata dei porti aperti, che oltre all’emergenza sanitaria favorisce anche il business dell’immigrazione. Tante sono le attività commerciali di Caltanissetta che dopo il lockdown non hanno più riaperto, altre non hanno potuto riassumere tutti i precedenti lavoratoti e il Governo PD-M5S, invece di pensare a rilanciare l’economia, crea le condizioni per diffondere nuovamente i contagi e per rilanciare il business dell’immigrazione. Altrove – conclude Aiello – i migranti positivi al Coronavirus sono scappati dopo aver aggredito le forze dell’ordine, vogliamo che ciò accada pure a Caltanissetta? La Lega Sicilia Salvini Premier non ci sta e se è il caso organizzerà una manifestazione di protesta”.

La notizia dell’arrivo di migranti positivi al Coronavirus al Cara di Caltanissetta, trasformato in centro Covid-19 quarantena per accogliere i migranti che si trovano sulla Moby  Zazà (da 400 a 500 persone) circola sui social  da ieri.

Prontamente arriva la smentita dal prefetto Cosima Di Stani: “Arriveranno da Lampadusa e tutti negativi ai test sierologici i migranti che saranno ospitati al Cara di Caltanissetta e non dalla Moby Zazà che si trova a Porto Empedocle. La disposizioni ministeriali hanno deciso di utilizzare il Cara come luogo di quarantena e di trasferire gli altri ospiti  in varie strutture della penisola”.

“La quarantena è una disposizione di legge obbligatoria – ha aggiunto Cosima Di Stani – che prescinde dalla positività dei soggetti che arrivano nel nostro paese. Si tratta, dunque, di far sì che la quarantena inizi e finisca per tutti nel medesimo periodo. Non si conoscono ancora i numeri, non è stato consegnato il piano di riparto dal Ministero agli uffici del Governo”.

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