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Tennis club villa Amedeo, giù la tettoia del punto servizio accoglienza. Nicosia: “Imbarazzante incapacità gestionale del Comune”

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Di seguito riportiamo la nota stampa a firma dell’avvocato Gianluca Nicosia, presidente del Tennis Club Caltanissetta

Ci risiamo !!!!

Avremmo voluto evitare, ancora una volta, questo intervento pubblico per non dare a nessuno la possibilità di strumentalizzare la problematica che ha investito di recente il nostro circolo del tennis, soprattutto durante questo delicato periodo di campagna elettorale.

Purtroppo non possiamo esimerci dal rendere pubblica una triste vicenda che, dal nostro punto di vista, mostra molti nervi scoperti della P.A., incapace di concertare azioni congiunte per tutelare l’aspirato “bene comune”.

Come gran parte della comunità nissena saprà, il nostro circolo era (l’uso del verbo imperfetto è d’obbligo) munito di una tettoia ed una struttura in legno lamellare che per dieci anni ha dato ospitalità a numerosi giocatori di tennis, durante la celebrazione dei Tornei Challenger. Infatti, requisito indispensabile per l’assegnazione di un torneo di siffatta caratura è proprio la dimostrazione da parte del circolo ospitante di un punto stabile che possa ospitare il servizio di accoglienza e ristorazione.

Anzi, ad onor del vero, quei luoghi hanno per anni ospitato quello stesso Sindaco e quei membri della Giunta, che, dimostrando per l’ennesima volta una imbarazzante incapacità gestionale, non sono stati in grado di bloccare uno scempio che è sotto gli occhi di tutti.

E nessuna scusa può essere oggi eccepita per giustificare una simile inefficienza, nemmeno l’instancabile richiamo, di cui questa Giunta ne ha fatto un triste abuso, al principio della legalità.

La situazione che il nostro circolo ha dovuto subire (passivamente) ha dell’incredibile e cercheremo di spiegarla in maniera trasparente e comprensibile, ponendo immediatamente una domanda: “Ma come mai negli anni passati nessuno ha mai sollevato obiezioni e/o criticità sull’esistenza di quella struttura ?”

Andiamo per ordine.

Ad agosto del 2018 un Ente pubblico (Comune) notifica ad un altro Ente pubblico (ex Provincia di Caltanissetta) un’ordinanza di demolizione della struttura in legno che asseritamente sarebbe stata realizzata su un’area presuntivamente appartenente al demanio.

Un Ente (ex Provincia di Caltanissetta) che, preso atto dell’infondatezza (giuridica e fattuale) del provvedimento amministrativo, non ricorre alla competente Autorità Giudiziaria perché non dispone di fondi necessari per chiedere la sospensiva dell’atto.

Un Ente (ex Provincia di Caltanissetta) che, dopo aver tentato, svariate volte, di trovare una soluzione congiunta con l’altro Ente Pubblico (Comune) inoltrando delle note scritte rimaste prive di riscontro (l’ultima quella del 14.09.2018), decide di porre in esecuzione l’ordinanza amministrativa di demolizione avviando i lavori di smontaggio della struttura, anche per evitare conseguenze ben più gravi di una semplice sanzione amministrativa.

In questo assurdo contesto il Tennis Club Caltanissetta rimane inerte  e basito a fronte di cotanta inefficienza o, per meglio dire, a fronte di una pervicace volontà dell’Amministrazione Comunale di smantellare tutto quello di  buono si realizza in questa Città.

Le conseguenze di tale intervento ablatorio, manco a dirlo, sono devastanti per il nostro circolo, ove si consideri che gli operai della Ex Provincia Regionale di Caltanissetta hanno smantellato tutta la struttura, compresa la pavimentazione ivi esistente, lasciando la zona sulla quale sono intervenuti in evidente stato di abbandono, creando così pericoli per l’igiene e la sicurezza dei soci.

A ciò si aggiunga che tale intervento di demolizione priva il nostro circolo di uno spazio che ogni anno veniva fruito dai piccoli tennisti, i quali durante, il periodo estivo, trascorrevano intere giornate a giocare spensierati.

Senza considerare che, l’inefficienza amministrativa del Comune, non fa altro che incidere gravemente sui costi di gestione della struttura, considerato che il nostro circolo dovrà accollarsi, a brevissimo, tutti gli oneri derivanti dalla messa in sicurezza dei luoghi lasciati in stato di abbandono.

Eppure tale scempio si sarebbe potuto evitare se solo il Comune, per come richiesto più volte dal Tennis Club Caltanissetta, si fosse fatto promotore di una Conferenza dei Servizi in grado di analizzare la problematica, attraverso i tecnici delle parti interessate, per poi stabilire il da farsi ed evitare, nel rispetto delle regole, l’abbattimento della struttura.

Eppure si sarebbe potuto pervenire ad una soluzione intermedia idonea a salvare la struttura se solo i Dirigenti del Comune non avessero adottato il più fastidioso dei rituali che si condensa nella tipica frase “NON E’ DI MIA COMPETENZA!!!.

Purtroppo l’intera Struttura Comunale, inclusi Sindaco, Giunta e Uffici competenti, hanno ormai inculcato nel vocabolario dei cittadini nisseni l’uso del condizionale, quale forma per coniugare le innumerevoli aspettative che puntualmente vengono smentite o disfatte dalla loro comprovata inefficienza gestionale ed amministrativa.

Attendiamo speranzosi la conclusione della gara (sospesa da oltre 40 giorni nonostante il Tennis Club Caltanissetta, unico partecipante, abbia provveduto ad adempiere le formalità richieste durante il c.d. scorso istruttorio) per poter rilanciare, con nuovo entusiasmo e nuove iniziative, il nostro circolo e per garantire a tutti gli appassionati di tennis e non solo, un ambiente sano e di crescita, fiore all’occhiello della nostra Città.

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