San Cataldo, sequestrato dalla Polizia penitenziaria un telefonino destinato a un detenuto - CaltanissettaLive.it - Notizie ed informazione - Video ed articoli di cronaca, politica, attualita', fatti
Lingua: ItalianEnglishFrenchArabicRomanianRussianChinese (Simplified)
Per info, lettere o comunicazioni scrivete a redazione@caltanissettalive.it

San Cataldo, sequestrato dalla Polizia penitenziaria un telefonino destinato a un detenuto

Condividi questo articolo.
Il tentativo di introdurre un telefono cellulare nel carcere di San Cataldo è andato a vuoto grazie all’intervento della Polizia penitenziaria. A darne notizia è il sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe). “Una donna, ammessa a colloquio con il familiare detenuto, ha passato un telefono cellulare al detenuto ma è stato subito fermata e denunciata”, spiegano Lillo Navarra e Vincenzo Mattina, segretario e vice per la Sicilia del Sappe. “Il personale di Polizia penitenziaria è particolarmente impegnato nel contrasto all’ingresso di telefoni cellulari in carcere e, ha per questo da tempo intensificato la vigilanza e ha ottenuto questo importante risultato. Nonostante, nella maggior parte degli istituti penitenziari, si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, che a nulla servono se non si prevede l’obbligo del lavoro per i detenuti, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia penitenziaria”. Commenta Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Questi episodi, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del personale di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di San Cataldo, ci ricordano che il primo compito della Polizia penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di pena e impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento dei detenuti. Tutti possono immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l’introduzione di un telefono cellulare in un carcere”. Il Sappe, nel sottolineare le costanti criticità del carcere, mette in luce “quali e quanti disagi quotidiani caratterizza il lavoro dei baschi azzurri di San Cataldo, a cui va il nostro sincero ringraziamento per quel che fanno ogni giorno per la sicurezza sociale”.
(Foto Il Resto del Carlino)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy