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I Giovani Democratici della provincia di Caltanissetta aderiscono a NOstra – Comitato per il NO al Referendum

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Non è tempo di restare fermi, i Giovani Democratici della provincia di Caltanissetta hanno deciso di sostenere con forza e decisione il NO al referendum del 20-21 settembre.

La riforma da approvare riguarda il taglio del numero dei parlamentari che passerebbero, in caso di vittoria del Sì, da 945 a 600, con una riduzione del 36%. 

La semplice e sola riduzione dei parlamentari produrrà, come unico effetto, quello di diminuire la rappresentanza dei territori. Guardiamo con particolare timore le ripercussioni che il nostro territorio potrà avere, considerato che in Sicilia perderemmo 20 deputati e 9 senatori, con il rischio concreto che a farne le spese siano, come spesso accade, le realtà più piccole come quella nissena. E senza rappresentanza la politica si allontanerà sempre di più dalla gente comune che, all’opposto, dovrebbe avere un rapporto più diretto possibile con le istituzioni.

La proposta di modifica della Costituzione nasce da una richiesta legittima da parte dei cittadini, sempre più preoccupati per la scarsa qualità dei propri rappresentanti in Parlamento, in termini di risposte ai problemi e di moralità. A questa esigenza il populismo dilagante degli ultimi anni ha risposto nel modo più semplicistico: ridurre il numero dei parlamentari. Ciò, ovviamente, non modificherà nulla né sulla capacità né sull’onestà dei futuri eletti. Anzi, allo stesso tempo concentra maggiormente il potere nelle mani di pochi, aggravando i problemi del bicameralismo perfetto, che non viene preso in considerazione dalla riforma, e mettendo a rischio il lavoro delle minoranze. Senza una seria modifica della legge elettorale e dei regolamenti parlamentari questa riforma rischia di impantanare le procedure già lunghe dei lavori in Camera e Senato.

Si rappresenta, inoltre, il pressoché inesistente risparmio annuo in termini economici, pari allo 0,007% della spesa pubblica, ossia circa 1,35 € a cittadino. A ciò si aggiunga che nessun altro tipo di privilegio o benefit viene modificato per i parlamentari che saranno eletti.

I Giovani Democratici della provincia nissena si uniscono quindi a quella comunità trasversale, fatta di costituzionalisti e politici che al di là delle differenze di pensiero, da destra a sinistra, ritiene di dover lottare per non permettere una modifica inconsistente e pericolosa per la rappresentatività dei nostri territori e per la democrazia in generale. Non si può svilire il ruolo del Parlamento senza offrire vantaggi sul piano dell’efficienza e delle istituzioni democratiche, nel solo nome del populismo.

Aderiamo, per questi motivi, al NOstra – Comitato giovanile per il NO al Referendum, fondandone il comitato provinciale.

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