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Coronavirus, allarmano i numeri del contagio a Gela: L’Asp: “Va proclamata la zona rossa”

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Si è concluso intorno a mezzogiorno l’incontro con i vertici dell’Asp, presieduto dal sindaco Lucio Greco e alla presenza degli assessori Nadia Gnoffo, Terenziano Di Stefano e Cristian Malluzzo. Alla riunione ha preso parte anche la consigliera Sandra Bennici in rappresentanza della commissione Sanità. 

L’Asp ha parlato chiaro. Allarmano sempre di più i numeri del contagio in città, la curva non accenna a migliorare, gli attuali positivi sono 737, e, in base al nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore il 15 gennaio, questi sono già dati che proiettano verso la zona rossa. I focolai sono passati dai 20 della settimana scorsa a 40, ancora tutti sotto controllo ma emblema di un virus che circola tantissimo e in ambienti molto diversi tra loro. Servono, dunque, misure drastiche.

Alla luce di tutto ciò, il Sindaco ha firmato l’ordinanza che proroga la chiusura di nidi, asili e scuole dell’infanzia in città fino al 16 gennaio, giorno in cui è previsto il rientro in aula anche degli alunni di elementari e medie. 

Proseguono gli incontri per stabilire quali altre decisioni prendere e gli amministratori, che hanno già interloquito in mattinata con Prefetto e Questore, si sono detti molto preoccupati, non solo per la situazione sanitaria ma anche per quella economica. L’Asp, però, è stata chiara: va proclamata la zona rossa. 

L’assessore alla salute, Nadia Gnoffo, ha evidenziato la necessità di riprendere subito la campagna di screening, che durante i giorni di festa ha subito un rallentamento, e di un controllo capillare del territorio visto che tanti, sprezzanti di tutte le norme anti contagio, continuano ad assembrarsi dentro le case e nelle vie secondarie. L’assessore Gnoffo ha sottolineato il fatto che sono mesi che si cerca di sensibilizzare, ma una fetta della popolazione sembra proprio non voler recepire il messaggio. C’è un allarme, ma fuori la vita continua a scorrere normalmente.

La Commissione Sanità ha particolarmente insistito, invece, sulla necessità di sospendere tutti i mercatini e di controllare i soggetti posti in isolamento domiciliare, perché in molti non rispetterebbero le prescrizioni. 

“Torno a dire che la situazione è critica, – afferma Greco- e le feste che in tanti hanno passato riuniti nelle case come se nulla fosse ci ha consegnato una città da zona rossa. Questa mattina ho sentito il Prefetto e ho incontrato di persona il nuovo Questore, al quale ho chiesto una maggiore attenzione e l’intensificazione dei controlli, ma se l’azione non è sinergica si rischia di vanificare tutto. Per quanto mi riguarda, l’amministrazione comunale è pronta a concertare nuove limitazioni e ad andare fino in fondo”. 

 

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