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Caltanissetta. Gli insegnanti delocalizzati: “Su di noi solo sterile polemica da parte del comitato centro storico”

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Leggendo del comitato di quartiere centro storico di Caltanissetta, avente per oggetto la mozione a favore degli insegnanti siciliani delocalizzati al nord per effetto della legge 107/2015, non possiamo che manifestare, come delegazione di docenti costituitasi autonomamente, il nostro disappunto dinanzi ad affermazioni incresciose che mai avremmo voluto leggere.

La mozione è una formale proposta di decisione,uno strumento che  permette di stimolare l’attività comunale con varie proposte. A scanso di equivoci, siamo stati noi a contattare la consigliera Giada Ambra perché  eravamo a conoscenza della sua sensibilità e professionalità, senza per nulla pensare a campagne elettorali, inesistenti nelle nostre richieste. L’ abbiamo fatto perché pensavamo che nessuno avrebbe mai potuto creare sterili polemiche sul nostro dolore. L’abbiamo fatto perché la Piattaforma Programmatica, messa a punto dall’Osservatorio Diritti Scuola e condivisa dai Comitati Uniti Scuola, sta continuando il suo tour instancabile per le nove province, approvata quasi all’ unanimità ove è stata proposta. Caltanissetta non poteva restare indifferente a un grave problema, quello degli Esiliati 107/2015 e degli immobilizzati Ante Legem; avrebbe dovuto e potuto prendere una posizione per proporre dei suggerimenti per riportare alla normalità una situazione ingestibile. Diversi interventi, quali la trasformazione dell’ organico di fatto in organico di diritto, la riqualificazione del personale di ruolo, l’aumento del tempo scuola, potrebbero garantire il rientro nel territorio.  Si assiste  via via al suo depauperamento: si sono perse risorse umane e materiali, si sono distrutte famiglie. Ma soprattutto si continua a danneggiare la scuola siciliana, abbandonata alle sue sorti. Il corpo docente, purtroppo, anche al suo interno presenta delle divisioni di interessi, causate da politiche errate degli anni scorsi che ci hanno reso sempre meno compatti. Ma in questo caso, la Piattaforma contiene le istanze di migliaia di docenti appartenenti a gruppi e comitati diversi. Le proposte sono state fatte a gran voce da ognuno di loro/noi; si è scelto di partire dal basso…dagli Enti più vicini ai cittadini…per arrivare poi a stimolare attività regionali e parlamentari con l’istituzione di un tavolo tecnico. In queste ore anche i sindacati rappresentativi si faranno portavoce di questi comunicati, con decisioni che potrebbero avere risvolti positivi per le prossime assegnazioni. Le parole che abbiamo letto, dinanzi alle quali proviamo amarezza e delusione per attacchi gratuiti e pretestuosi, ci restituiscono un volto di una città che non conoscevamo. Tutto si riduce ad un gettone di presenza, a soldi pubblici, come se i docenti non pagassero le tasse, come se non fosse una categoria da attenzionare, come se, laddove si palesasse l’opportunità di rientrare, a beneficiarne non fosse anche l’economia locale. Come se un consiglio comunale, per il bene dei propri concittadini potesse salvare le sorti della città… Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente quanti invece ci hanno appoggiato in questo percorso che è appena iniziato. In primis, non possiamo non dire grazie alla Consigliera Giada Ambra che ci ha messo la faccia per difendere la nostra  causa che è anche quella delle nostre famiglie e a tutto il  consiglio comunale che ha condiviso ad unanimità.  La pochezza e l’inconsistenza l’abbiamo purtroppo letta da più parti; accettiamo critiche costruttive ma non offese o strumentalizzazioni politiche di vario tipo.Siamo veramente delusi nell’appurare che nostri concittadini abbiano approfittato della nostra situazione dove dietro ci sono storie di estrema drammaticità pur di diffamare inadeguatamente chi si è preso cura dei nostri problemi, pur di accendere su di se i riflettori, disposti a tutto, con estremo cinismo e tanta cattiveria. I problemi della nostra città sono tanti, forse troppi, ma cambiare atteggiamento dinanzi a certe cose, potrebbe far iniziare la nostra risalita. La strada è lunga e irta d’ostacoli ma questo deve essere da stimolo a fare di più e meglio.
Il Comitato delle insegnanti nissene

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