Caltanissetta. Furto da 5mila euro a un pensionato. “Elementi insufficienti”, 4 assolti
Il giudice monocratico di Caltanissetta Simone Petralia ha assolto quattro nisseni dall’accusa di essere responsabili di un furto aggravato, commesso in casa di un anziano pensionato – che vive in via San Giovanni Bosco – nell’ottobre del 2014. Elementi insufficienti a sostengo dell’accusa per il giudice, che ha applicato infatti la formula dubitativa dell’assoluzione, visto che non è stato possibile ottenere prove certe.
A uscire indenni dall’accusa i nisseni Massimo Tortorici, 41 anni, lo zio di quest’ultimo Michele Tortorici, 50 anni, Vincenza Di Biase, 65 anni e Gemma Cannizzo, 36 anni. Secondo l’accusa i quattro si erano presentati in casa dell’anziano con la scusa di fargli conoscere appunto Vincenza Di Biase, visto che l’anziano rimasto vedovo, era alla ricerca di una donna che vivesse con lui e provvedesse alle sue necessità. Invece, secondo la Procura – che aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati – si era trattato di uno stratagemma per distrarre l’anziano, mentre qualcuno del gruppo di presunti ladri ne aveva approfittato per prendere da un armadio 5mila euro che l’uomo nascondeva in casa. Ma non ci sarebbe stata corrispondenza tra le impronte digitali rilevate sul posto dagli investigatori e inoltre, secondo gli avvocati difensori Manuela Micale, Maria Stella Calabrese e Giuseppe Dacquì – che hanno chiesto l’assoluzione – la persona offesa non aveva fornito dichiarazioni lineari sull’accaduto, soprattutto inizialmente non aveva riconosciuto in foto gli autori del furto, indicando solo successivamente gli imputati.
