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246° anniversario della fondazione del corpo della Gdf, il bilancio dell’attività svolta nel 2019/2020 e dell’emergenza da Covid-19

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Nella mattinata di ieri, presso la Caserma “Col. E. Ivagnes”, sede del Comando Provinciale di Caltanissetta, i Finanzieri nisseni hanno celebrato, nell’ambito di una cerimonia improntata alla massima sobrietà, per le note limitazioni legate all’emergenza sanitaria da COVID-19, il 246° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
La cerimonia si è svolta alla presenza di S.E. il Prefetto di Caltanissetta – Dott.ssa Cosima DI STANI –, dei Comandanti dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Caltanissetta, di una ridotta rappresentanza di personale del Corpo e della locale Sezione ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) e si è articolata nelle sole letture del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale del Corpo – Generale di Corpo d’Armata Giuseppe ZAFARANA -.
Nei primi mesi di quest’anno, la situazione di emergenza sanitaria ha comportato un impegno straordinario da parte di tutte le Forze di Polizia, chiamate a vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio da coronavirus.
In detto contesto, la Guardia di Finanza nissena ha profuso un notevole impegno concorrendo nello svolgimento dei servizi finalizzati a verificare le autocertificazioni relative agli spostamenti, ad evitare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e a riscontrare il rispetto delle prescrizioni in merito alle limitazioni imposte ai pubblici esercizi e ad altre attività commerciali.
Nello specifico, le Fiamme Gialle nissene, impegnando circa 30 militari al giorno, hanno controllato oltre 3.300 persone, di cui 362 sanzionate per il “mancato rispetto delle misure di contenimento”.
28 sono stati i titolari di esercizi commerciali sanzionati, a fronte di oltre un migliaio di controlli svolti nei confronti di attività ed imprese, tra cui vanno menzionati gli oltre 250 effettuati nell’ambito delle istruttorie svolte a supporto dalla Prefettura di Caltanissetta, finalizzate al rilascio dell’autorizzazione alla prosecuzione delle attività economiche funzionali ad assicurare la continuità produttiva di altre imprese.
Nello stesso periodo, inoltre, sono stati effettuati numerosi servizi finalizzati a monitorare e contrastare i casi di frode in commercio e/o il rialzo fraudolento dei prezzi, con particolare attenzione alla vendita dei presidi sanitari e dispositivi di protezione personale (DPI).
I controlli effettuati hanno portato al sequestro di oltre 3.200 mascherine non sicure e prive dei requisiti di legge.

In un caso, è stata appurata la vendita di mascherine con un ricarico pari al 709% rispetto al prezzo di acquisto, determinando il deferimento all’A.G. del rivenditore per “Manovre speculative su merci”.
L’anniversario della fondazione del Corpo rappresenta, ormai da qualche anno, l’occasione per tracciare il bilancio dell’attività svolta dai Reparti del Corpo.
La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha conseguito risultati di particolare spessore sia sul fronte della lotta all’evasione fiscale che nell’ambito del contrasto allo sperpero di danaro pubblico che, infine, all’individuazione delle organizzazioni criminali dedite alla commissione di diversificate attività delittuose rilevanti sul piano economico-finanziario.
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Le Fiamme Gialle nissene hanno contrastato l’evasione fiscale e l’economia “sommersa” attraverso lo sviluppo di preventive analisi di rischio (sia eseguite di iniziativa che sulla base di indicazioni pervenute dai Reparti Speciali, deputati a svolgere a livello centrale attività di intelligence a supporto delle Unità operative ubicate sul Territorio Nazionale), che hanno permesso di individuare soggetti economici che presentavano “anomalie” meritevoli di approfondimento contabile. Nei loro confronti sono stati eseguiti complessivamente 400 interventi ispettivi, tra verifiche e controlli, riuscendo a scoprire – tra gli altri – 28 soggetti totalmente sconosciuti al fisco (evasori totali), responsabili di aver evaso circa 2,7 milioni di IVA e sottratto a tassazione una base imponibile di quasi 14 milioni di euro.
Sono state scoperte frodi fiscali ed accertati reati tributari che hanno determinato la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 136 persone, di cui 6 in stato di arresto, nonché il sequestro di beni mobili e immobili per oltre 27,5 milioni di euro.
Nel contempo, le proposte di sequestro avanzate all’A.G. dai dipendenti Reparti, ammontano a circa 22 milioni di euro.
Grande attenzione è stata rivolta all’individuazione di frodi fiscali attuate mediante l’indebita compensazione di imposte, i cui accertamenti hanno condotto alla denuncia di 29 soggetti, su tutto il territorio nazionale, che hanno indebitamente beneficiato di compensazioni fittizie di imposte, per un totale di 11 milioni di euro.
Sul fronte della lotta al “lavoro sommerso”, nell’anno 2019, sono stati individuati 225 lavoratori in nero e/o irregolari, sorpresi a prestare la propria opera alle dipendenze di 122 datori di lavoro, a loro volta verbalizzati.
Per quanto riguarda le frodi nel settore delle accise e delle altre imposte indirette sui consumi, con particolare riferimento agli interventi finalizzati alla corretta osservanza disposizioni in materia di GPL, vale la pena ricordare la recente operazione “FUGA DI GAS”, condotta dai militari del dipendente Gruppo di Gela che hanno eseguito, nei confronti di un’importante società ennese operante nel settore di imbottigliamento di gas liquidi, il sequestro di circa 16.000 bombole di GPL e di circa 30.000 kg. di prodotto che, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato ricavi per quasi 600.000 euro. L’operazione, rientrante nell’azione di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi e insidiosi, assume particolare rilievo anche sotto l’aspetto della tutela della salute e dell’incolumità pubblica, tenuto conto delle situazioni di potenziale pericolo derivanti dalla vendita di prodotti altamente esplosivi e non conformi ai requisiti di sicurezza.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA.
La Guardia di Finanza di Caltanissetta, nel periodo in considerazione, ha svolto una decisa azione di contrasto ai fenomeni di corruzione/concussione e peculato, che si è concretizzata nella denuncia di 45 soggetti, di cui 13 di Pubblici Ufficiali.
Va ricordata, al riguardo, la recentissima operazione “GHOST” condotta dal dipendente Gruppo di Caltanissetta che ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal GIP presso il locale Tribunale che ha disposto la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio, da sei mesi a un anno, nei confronti di 10 funzionari dell’Ufficio Regionale Gare di Appalto (U.RE.G.A.) – Servizio Territoriale di Caltanissetta, resisi responsabili di reiterati episodi di assenteismo dal luogo di lavoro.
Sempre nell’ambito del contrasto all’assenteismo, va ricordata l’attività condotta dal dipendente Nucleo di Polizia Economico Finanziaria nei confronti del Servizio Veterinario di Mussomeli, che ha portato alla sospensione temporaneamente dai pubblici uffici di 3 dipendenti.
Nel mese di agosto del 2019, invece, i militari del Gruppo di Gela hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura, nei confronti di 2 soggetti, di cui un dipendente pubblico, responsabili di aver creato un collaudato schema corruttivo finalizzato all’illecita sottrazione di acqua pubblica destinata alla successiva rivendita.
Nello stesso ambito, particolare attenzione è stata dedicata ai percettori del c.d. “Reddito di Cittadinanza”. All’esito dei controlli effettuati, sono state denunciate 19 persone a cui sono stati contestati contributi indebitamente richiesti per l’importo complessivo di 200.000 euro.
Sono stati segnalati alla competente A.G. contabile 25 soggetti responsabili di danni erariali, per un importo pari a circa 4 milioni di euro. In tale contesto, particolare attenzione è stata dedicata al comparto della Spesa Sanitaria, nel quale, con riguardo contrasto ad ogni forma di spreco, inefficienza e abuso, è stato individuato un danno erariale pari ad oltre 530 mila euro.
Nell’ambito delle frodi comunitarie o al bilancio nazionale/locale, è stata contestata l’indebita percezione di complessivi 1,7 milioni.
Nel settore dei controlli svolti per verificare la correttezza delle prestazioni sociali agevolate (in pratica, finalizzati a verificare la correttezza delle agevolazioni fiscali ricevute dai cittadini che dichiarano un reddito particolarmente basso) sono state denunciate 30 persone responsabili di irregolarità nell’autocertificazione effettuata per ottenere benefici economici (quali, ad esempio, buoni per asili nido, per la mensa e il trasporto scolastico, per ricevere il gratuito patrocinio legale).

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