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Se qualcuno dovrà chiedere scusa ai cittadini nisseni, questo è il Movimento 5 Stelle e i suoi rappresentanti ai vari livelli istituzionali

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Da Gennaio al giorno prima dell’approvazione del bilancio, nessuna informazione ai cittadini su TARI e bilancio di previsione 2020. Rimangono dubbi sulla copertura del costo della gestione dei rifiuti con l’introito della TARI previsto in bilancio

Se qualcuno dovrà chiedere scusa ai cittadini nisseni, questo è il Movimento 5 Stelle e i suoi rappresentanti ai vari livelli istituzionali: per mancanza di informazioni, poca chiarezza e approssimazione. Dovrebbero chiedere scusa per non avere informato i cittadini in tutti questi mesi (da Gennaio sino a 4 giorni fa) su cosa avrebbero fatto in relazione all’aumento della TARI che avevano deliberato il 30 dicembre e ritirato dopo le proteste a gennaio. Se il Polo Civico non avesse sollecitato risposte, non si sarebbe parlato di TARI nei resoconti giornalistici sull’approvazione del bilancio di previsione. E in ogni caso rimane nebulosa la situazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti e come questi costi saranno coperti con la TARI.
L’emendamento “foglia di fico” sbandierato dai consiglieri del M5S annulla la delibera del Sindaco Gambino dell’aumento della Tari e riporta la tassa a quella da noi prevista nel 2019 (la più bassa tra le città capoluogo). Tale tassa copriva completamente il costo del servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti che ammontava a 11.938.000 di euro, servizio che si è svolto con grande efficienza tanto da portare la differenziata al 40% nel maggio 2019. Dicano allora il Sindaco e i consiglieri del M5S con chiarezza: quale sarà il costo del servizio per il 2020? Da quello che è stato riportato dal documento del collegio dei revisori dei conti,  il costo per il 2020 derivante dal contratto con la Dusty prevede un costo annuale di 13.236.015 di euro. Questo costo, per legge, deve essere interamente coperto dalla Tari.
Il bilancio comunale a fronte di questo costo, e dopo la votazione dell’emendamento del M5S, prevede entrate per 11.343.772 di euro. A questo punto è lecito chiedere: come si pensa di pagare il costo annuale del servizio? Lo stesso emendamento ha corretto il costo del servizio diminuendolo da 13.831.045 di euro a 12.217.008 di euro. Ci chiediamo: ci sono delle ragioni, ai cittadini non note, per le quali il costo del servizio potrebbe diminuire? Quali servizi sono stati cancellati? I revisori dei conti nella loro relazione a pag. 22 riferiscono che “l’Amministrazione ha ritenuto di sospendere l’esecutivitá della delibera di aumento della TARI avvalendosi della possibilità a far data del 1/1/2020 di predisporre i nuovi piani finanziari e le relative tariffe secondo il metodo e i regolamenti ARERA”. Ci chiediamo ancora: nell’attesa che ARERA determini questi nuovi modelli per costruire i piani finanziari, il M5S e il Sindaco, nel ridurre la previsione di entrata, quale criterio contabile o quale principio giuridico hanno utilizzato per consentire la riduzione di un costo di un servizio che deriva, ovviamente, da un regolare contratto di appalto? Inoltre, perché non informare i cittadini della percentuale di differenziata raggiunta nel mese di aprile? Sarebbe gravissimo quanto dichiarato dall’assessore Camizzi che la percentuale di differenziata fosse tornata al 43% com’era nel maggio del 2019!
Se le nostre preoccupazioni hanno un fondamento, ne avremo una netta evidenza già nei prossimi mesi, perché inizieremo ad avere problemi nel servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti nella nostra città. Adesso comprendiamo perché i rappresentanti del M5S si siano guardati bene dall’informare e coinvolgere i cittadini nella definizione dei bilanci di previsione 2020-21-22 prima della convocazione del Consiglio Comunale, perché tutto questo sarebbe venuto a galla. Il Polo Civico, però, non intende rinunciare a un’azione di vigilanza sull’operato di questa amministrazione, che tende spesso a esercitare un potere autocratico e autoreferenziale, per questo farà sentire la sua voce ogni qualvolta si tenti di rendere i cittadini sudditi e non protagonisti della vita politica della propria città. Si legge nella nota del Polo Civico Cives 3.0 che riceviamo e pubblichiamo.

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