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Rintracciati 125 migranti fuggiti dal Cara. Plauso alle forze dell’ordine dal sindaco: “Il Cara non è sicuro per la quarantena”

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Fonti della Questura riferiscono che 125 migranti dei 184 che ieri si erano allontanati dal centro d’accoglienza di Pian del lago dove svolgevano il periodo di quarantena sono stati rintracciati e sottoposti nuovamente a isolamento per 14 giorni a partire da oggi. Notizia confermata anche dal sindaco, Roberto Gambino, ai microfoni di Radio CL1 e come riporta su Radiocl1.it Alberto Sardo.

“Parecchi migranti sono stati rintracciati, più di 120. Ringrazio le forze dell’ordine che hanno lavorato tutta la notte. Per me la situazione non cambia e il Cara non è idoneo ad assolvere a questa funzione – afferma il primo cittadino di Caltanissetta -. Le persone in quarantena non devono uscire e siccome questa tipologia di struttura non lo consente come dimostra la fuga di ieri, a questo punto scriverò una nota al ministro Lamorgese chiedendo non solo di non fare più arrivare immigrati per la quarantena ma di svuotare il centro da quelli che sono presenti. E’ una scelta che non condivido più, prima mi era stato garantito che tutto sarebbe avvenuto in sicurezza, adesso la sicurezza non c’è”.

“Tra l’altro – aggiunge Gambino – questa decisione ha portato a distribuire in tutta Italia i richiedenti asilo che si trovavano prima al Cara rappresentando un disservizio da un punto di vista dei diritti delle persone che provengono dai paesi in guerra”.

Il sindaco non vuole rispondere direttamente agli attacchi del centrodestra che in una nota ha chiesto le sue dimissioni.

“Gli attacchi politici sono quelli che sono, non li commento. In questa vicenda noi sindaci restiamo da soli di fronte al mondo. Discutiamo ciò che accade a Lampedusa con Totò Martello, a Porto Empedocle con Ida Carmina e adesso a Caltanissetta con Roberto Gambino. Bisogna dire a gran voce che il sindaco subisce le scelte del ministro degli Interni. Se alcuni sindaci protestano con ordinanze contro il ministero che non hanno nessun effetto come a Messina quella è spettacolarizzazione. Io mantengo il ruolo istituzionale e se le Istituzioni mi dicono che questa scelta è sicura io ci devo credere. Ma chiaramente adesso che si è dimostrato che il Cara non è per nulla sicuro devo assumere una posizione diversa anche contro chi mi ha dato queste rassicurazioni in precedenza”.

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