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"MEDIA & AUDIO DESIGN" - l'evoluzione e la varieta' dei sistemi dedicati all'intrattenimento" la rubrica nella quale troverete tutte le notizie riguardanti le nuove tecnologie relative ai sistemi di audioarredo e tutte le ultime soluzioni audio video multimediali.
La rubrica, che spaziera' dalla fase della progettazione alla ideazione e realizzazione dei progetti, e' affidata a Giuseppe Torrisi, general manager della AudioMediaDesign, che ha sede a Verona.
Grazie alle moderne tecnologie tali sistemi saranno sempre piu' integrati nelle abitazioni, negli edifici pubblici, in aule didattiche, in auditorium e in ambienti esterni, solo per citare alcuni esempi di applicazione.
La nuova rubrica soddisfera' ogni curiosita' del lettore e ogni sua esigenza conoscitiva grazie, anche, alla interattivita' della rubrica stessa. Bastera' scrivere alla nostra redazione o lasciare un commento e il nostro esperto vi rispondera' in maniera esaustiva e professionale.
Questo e molto di piu', lo scoprirete "step by step" su "MEDIA & AUDIO DESIGN", intanto dalla nostra redazione e dal nostro esperto... buona lettura.

Trattamento acustico

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Trattare una sala Hi-Fi è relativamente facile, ma trattarla bene, quella è un’altra faccenda. Una sala Hi-Fi, che sia un ambiente super dedicato oppure un angolo del soggiorno di casa, è sempre un luogo nel quale vogliamo rilassarci e perderci nel paradiso dei suoni che amiamo.

Trattamento Acustico delle Sale HI-FI e Home Cinema

La maggior parte degli appassionati ascolta la musica preferita sul divano del salotto con il proprio impianto posizionato nello spazio disponibile, per esempio, tra il tavolo e il mobile tv.
Sappiamo che ci sono tante regole per posizionare correttamente il sistema, il punto d’ascolto, le trappole e la diffusione, ma se non abbiamo una sala dedicata o comunque non possiamo spostare nulla dobbiamo essere sicuri di fare, per primi, gli interventi corretti.
Proprio perchè non abbiamo la possibilità di fare grossi interventi nella sala possono essere evitate le analisi acustiche: l’intervento (proporzionale alle metrature della sala) con pochissimi pannelli  si percepisce molto di più ad orecchio che osservando i grafici. Succede anche quando cambiamo un cavo e passiamo da uno da 50€ ad uno da 1500€: addirittura in questo caso le analisi non riportano praticamente nessuna variazione. Significa forse che il suono non è cambiato? Sappiamo bene che non è così.
Erroneamente in molti guardano nelle analisi la ricerca della sola riposta in frequenza più lineare possibile (“flat”) ma senza considerare l’aspetto più importante dell’acustica di una sala e cioè i tempi di decadimento del suono.
Il nostro cervello è molto più tollerante alle oscillazioni della risposta in frequenza (nel tempo zero, congelato come una fotografia, quindi una situazione puramente matematica e percettivamente innaturale) di quanto non pensiamo ma è estremamente sensibile all’amalgama sonora che le successioni dei suoni nel tempo crea.
Se proprio vogliamo fare le analisi della nostra sala non dedicata, pur sapendo che non potremo inserire il numero di elementi desiderato, dovremo osservare con molta più attenzione le risonanze (waterfall e spectral decay) rispetto alla curva della risposta in frequenza (che in una sala dedicata possiamo al contrario “raddrizzare” con il giusto numero di correttori acustici).
Ma le risonanze, gli echi e i riverberi sono davvero evidenti anche senza microfono e computer e la loro correzione si effettua sempre da punti iniziali consigliati che possono poi essere rivalutati secondo le esigenze superando le regole stesse in favore del proprio gusto musicale.
Chiediamoci cosa non va nel nostro suono ragionando per macro aree, chiari e scuri: il suono è metallico e stridente o troppo gonfio? Manca ampiezza o manca fuoco? Le basse sono magre o sono ingolfate?

Trattamento Acustico delle Basse Frequenze Risonanti e con poca Articolazione nelle Sale Hi-Fi Abitative non Dedicate

Se le basse frequenze risonanti, gonfie o sgonfie, poco dinamiche, scoordinate o non articolate sono il vostro cruccio, iniziamo trattando con delle “trappole per bassi” la zona vicino al sistema: le priorità sono gli angoli dietro all’impianto e la zona subito dietro ad ogni cassa.
Le basse, scendendo in frequenza diventano man mano sempre più omnidirezionali propagandosi da dietro il sistema. La parete, investita dal fronte d’onda, ci rimanda dell’energia che è negativa per il nostro ascolto poiché investe nuovamente i nostri diffusori creando successivamente i vari problemi modali e di fase che compromettono il suono.
Negli angoli, posizionando le trappole a 45° o direttamente a parete, contribuiremo ad assorbire in modo deciso fino alla prima risonante modale della vostra sala. Possiamo iniziare appoggiando le trappole a terra ricordando che più ci allontaniamo dalla parete e più avremo un incremento nell’assorbimento in bassa frequenza. Se abbiamo la possibilità, possiamo continuare coprendo gli angoli a tutta altezza oppure coprendo gli angoli posteriori al punto d’ascolto.

Trattamento Acustico delle Medie ed Alte Frequenze, degli Echi e delle Riverberazioni nelle Sale Hi-Fi Abitative non Dedicate

Le riflessioni primarie, sia laterali che a soffitto oppure posteriori al punto d’ascolto, nelle sale non dedicate consigliamo di trattarle per ultime in modo da aprire la scena e il palcoscenico sonoro ma mantenendo un solido controllo in basso sulla dinamica e i transienti.
Un trattamento di questo tipo porta a migliorare nettamente le dimensioni della nostra musica in ampiezza, altezza e profondità ma già in questo modo la sala diventerebbe una sala quasi dedicata perché sono comunque elementi che hanno una loro dimensione.
Concentriamo quindi il nostro trattamento verso le macro-aree di cui si parlava prima pensando per prima cosa ai chiari e agli scuri del nostro suono che sono più facilmente trattabili con elementi di dimensioni contenute, applicabili alle pareti.
Se il problema è l’eccessivo eco (chiamato eco fluttuante) o l’eccessiva riverberazione, allora potremo inserire dei pannelli sulle pareti dietro ai diffusori o dietro al punto d’ascolto.
Questi due punti offrono due soluzioni differenti al nostro suono confuso: trattando le pareti dietro i diffusori andremo a ridurre le energie negative già riflesse all’interno della sala e quelle delle riflessioni primarie causate dalla diffrazione del suono con i margini del nostro sistema, migliorandone l’intelligibilità e il fuoco.
Trattando acusticamente la parete posteriore rispetto ial punto di ascolto, otterremo una diminuzione della quantità di suono riflesso; tale trattamento è da valutare con molta attenzione perchè potrebbe diminuire la qualità e la quantità delle frequenze alte, che definiscono “l’ambienza”.
Possiamo considerare anche il soffitto per trattare acusticamente fino alle basse frequenze ma, se non per oggettivi problemi di eccessiva colorazione acuta, metallica, stridente e faticosa, oppure dimensionamenti particolarmente difficili della sala (per esempio piante quadrate o sale cubiche) consigliamo di coprire le riflessioni primarie come ultimissimo passaggio. Le altre zone a soffitto dietro al punto d’ascolto o comunque al di fuori delle riflessioni primarie, sono invece molto utili per ridurre le eccessive energie negative della sala…
Riassumendo quindi:

  • ascoltate la vostra sala;
  • definite le macro aree del suono che secondo il vostro gusto personale vanno corrette;
  • scegliete il prodotto che per ragioni estetiche e di correzione fa al caso vostro.

Trattamento Acustico delle Sale Hi-Fi Dedicate

Nelle sale Hi-Fi dedicate abbiamo la possibilità di inserire gli elementi acustici in numero tanto maggiore quanto sarà la nostra volontà di raggiungere il livello di qualità desiderato. Nella scelta che normalmente si compie tra assorbimento e diffusione del suono nello spazio che abbiamo a disposizione, noi consigliamo di non scendere a compromessi ma di optare per un sistema ibrido, modulare,  flessibile e personalizzabile per i propri gusti e generi musicali.
Statisticamente le persone ascoltano la musica in maniera molto più attenta di quello che si possa pensare ma, a volte, si tende a seguire le mode dei consigli “dei vari forum” piuttosto di fidarsi delle proprie sensazioni ed emozioni. Questo è un errore che,  finché porta ad una spesa di denaro e tempo minimi, è facilmente risolvibile ma, se si investono risorse importanti, difficilmente si potrà tornare indietro se non rifacendo tutto daccapo.
Dico questo perché chi ha una sala dedicata pensa subito all’insonorizzazione, cioè all’isolamento tra l’interno e l’esterno della sala, ma seguendo qualche consiglio preso qua e là da internet si possono molto facilmente fare più danni che altro. Ricordiamoci che una sala è un sistema che suona in tutte le sue parti, dal sistema alle pareti, e certe vibrazioni indotte dai nostri diffusori, se mal gestite, possono causare in noi disagio e sconforto.
Se l’isolamento è quindi davvero necessario per voi perché i vicini si lamentano o volete ascoltare musica quando i vostri figli dormono oppure non volete che i suoni esterni della strada rovinino i vostri artisti preferiti, frenate gli istinti dell’auto-costruzione edilizia e fatevi consigliare da esperti.
Occorre sicuramente tener presente che servirà un budget per la progettazione della sala in modo da capire se serve davvero l’isolamento o basta interrompere qualche ponte acustico, ma questo si rivelerà in una messa in opera precisa, sicura, certificata e priva di sorprese del giorno dopo.
Veniamo adesso al trattamento acustico della nostra sala dedicata all’ascolto di alto livello. La base dalla quale partire è quella delle Control Rooms degli studi di registrazione, considerando però alcune differenze importanti che saranno in questo caso specifiche per l’ascolto della musica anziché per la sua realizzazione creativa:

  • non è necessario posizionarsi guardando il lato più corto, questa scelta sarà da valutare personalmente in base alle caratteristiche del sistema e dell’ampiezza del palcoscenico sonoro desiderato;
  • sia le sorgenti che il punto d’ascolto potranno essere posizionati entrambi sulle sezioni auree della lunghezza o larghezza, dove il sistema sarà sulla sezione aurea frontale mentre il punto d’ascolto sarà su quella posteriore;
  • il punto d’ascolto potrà essere reso più flessibile in base al nostro gusto, facendolo avanzare o indietreggiare poiché tendenzialmente la sezione aurea, pur essendo il punto (statisticamente) con la migliore distribuzione modale, è comunque in una posizione abbastanza avanzata rispetto alle posizioni alle quali si è normalmente abituati;
  • le sorgenti seguiranno maggiormente le caratteristiche proprie del sistema utilizzato (quindi occorre guardare sempre e seguire le schede tecniche dei propri componenti).

 

Trattamento acustico delle Sale Home Cinema Dedicate

Chi vuole realizzare una sala Home Cinema dedicata desidera innanzitutto ottenere un grado di qualità dell’ascolto che sia paragonabile a quella di un cinema. Quando andiamo nelle sale cinematografiche notiamo che le superfici sono quasi completamente rivestite da stoffe: queste stoffe nascondono alla vista dei materiali fonoassorbenti che permettono una riduzione importante del tempo di riverberazione e delle riflessioni, elemento fondamentale per ottenere la totale percezione dei suoni estremamente dinamici (picchi di bassissimi e altissimi volumi dei dialoghi o delle colonne sonore) così come previsto dalle certificazioni THX®.
E’, infatti, fondamentale poter percepire un suono riprodotto dal nostro sistema audio in modo tale che le code di una sequenza non si sommino con la sequenza successiva ma permettendo che ogni scena possa dare la propria emozione sonora, oltre che visiva.
Nelle sale cinema private, quando non è possibile fare un trattamento esclusivo direttamente in loco (che, su richiesta possiamo progettare e far realizzare per voi), è possibile inserire delle pannellature modulari.
Con questi trattamenti acustici, infatti, arriviamo ad assorbimenti altissimi fino alla parte più bassa dello spettro ottenendo un tempo di riverbero e una qualità dell’ascolto su una parte vastissima dello spettro udibile e riproducibile dal vostro sistema e dai vostri subwoofer.
Il vantaggio di questi elementi modulari rispetto ai trattamenti realizzati su misura in loco è che un domani, qualora voleste cambiare sala, potrete spostare i trattamenti acustici insieme al resto delle apparecchiature senza dover rovinare le pareti e così perdere il budget che avete dedicato. L’altro vantaggio è che, in base al budget che si vuole destinare per la sala, sarà possibile raggiungere il massimo livello anche nel corso del tempo seguendo degli step che deciderete voi in base alle vostre reali esigenze.
Il principio per la realizzazione di una sala Home Cinema segue gli stessi fondamenti delle Control Rooms degli studi di registrazione e delle sale Hi-Fi avendo però ben presente che il punto d’ascolto, normalmente, non è uno ma un’area con diverse sedute che di solito  sono in posizione più indietreggiata per poter avere la giusta distanza visiva dallo schermo.
Nelle sale Home Cinema per poter avere il massimo controllo delle riflessioni e un tempo di riverbero bassissimo paragonabile a quello di un vero cinema, si dovrebbe inserire un numero elevato di correttori acustici su tutti i punti di riflessione della sala ma si può partire anche in questo caso dalle sole riflessioni primarie (per i vari punti di ascolto presenti), per poter arrivare ad assorbire anche le basse frequenze e poter felicemente sobbalzare sulla nostra poltrona quando veniamo investiti da basse frequenze solide, compatte, energiche e ben controllate.
La copertura ideale delle superfici dovrebbe tendere al 100% se utilizziamo correttori acustici a filo parete; ne basterà di meno se distanziamo gli elementi dalle pareti permettendo al suono di essere assorbito anche sul retro del pannello tramite riflessione.

Le superfici più importanti dalle quali iniziare sono, nell’ordine:

  • la parete posteriore, responsabile delle riflessioni che si generano quando il fronte sonoro del sistema incontra la parete di fondo per poi tornare verso le nostre orecchie;
  • le pareti laterali fino almeno all’altezza del nostro punto d’ascolto;
  • il soffitto, la più grande superficie presente nella sala e responsabile delle riflessioni fino all’ultima fila della nostra sala.

Per ottenere un controllo ai massimi livelli per le frequenze basse consigliamo di inserire delle trappole acustiche specifiche per tali frequenze, negli angoli verticali della sala, possibilmente da terra a soffitto; il passo successivo per ottenere un incremento maggiore delle prestazioni della sala nel registro basso sarà quello di trattare gli angoli orizzontali che si formano tra le pareti e il soffitto.Se necessario, potrebbe essere risolutivo posizionare delle trappole per basse frequenze anche dietro lo schermo di proiezione, che corrisponde ad una delle zone di massima pressione sonora per tali frequenze. Tutte queste trappole possono essere a membrana per assorbire maggiormente il registro basso ma solo se avete già trattato le pareti e ridotto il tempo di riverberazione della sala.

Buona visione e buon Ascolto!

Articolo Soluzioni per l’Acustica

 

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Per informazioni è possibile contattare il nostro esperto ai seguenti numeri: telefono 045 634 07 41 – cellulare 347 65 09 541 oppure all’indirizzo email: audiomediadesign@gmail.com

 

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