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“Sicilia delenda est? Beni culturali allo sfascio”. Le riflessioni di Leandro Janni

Forse un giorno “diventerà bellissima”, la Sicilia. Al momento, comunque, l’assessorato delegato alla tutela e valorizzazione della “bellezza”, il cosiddetto “Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana”, è senza guida. Paralizzato.
Insomma, è un assessorato acefalo: mancano l’assessore, il capo di gabinetto e il dirigente generale. E’ tutto fermo: dai pagamenti per le pulizie dei musei ai lavori di manutenzione, dalle nomine dei nuovi soprintendenti alle graduatorie per i progetti europei. Venerdì scorso l’ineffabile Vittorio Sgarbi ha presentato formalmente le dimissioni, ma dell’arrivo del suo successore alla guida dell’assessorato di via delle Croci (si è parlato del “tecnico” Sebastiano Tusa) non si ha alcuna traccia.
Come mai sta succedendo tutto questo in un assessorato cruciale della Regione Siciliana? Come mai il presidente Nello Musumeci non interviene, non dice una parola? Altro che “Rinascimento”. Altro che “Stati Generali dei Beni culturali in Sicilia”. Qui siamo allo sfascio. Qui siamo al “cupio dissolvi”. E noi siamo davvero preoccupati. Sicilia delenda est?

Leandro Janni
Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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