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Si pensi al dopo “lockdown” anche a Caltanissetta, periodo nel quale la movimentazione dei cittadini dovrà essere organizzata e pianificata con molta attenzione, per evitare il rischio che la diffusione del virus riprenda con maggiore gravità

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La Pandemia da Covid 19, ovviamente, non ha risparmiato la nostra Città. La responsabilità ed il senso civico dei nisseni nel rispettare le regole del lockdown imposto dal governo, ha impedito la diffusione massiva dell’infezione tra la popolazione. Ma dovremo convivere per molto tempo con il virus, che potrà essere debellato attraverso il contrasto al contagio, che si verifica con l’immunità di gregge, che potrà realizzarsi con la diffusione di un vaccino, che gli scienziati pensano sarà disponibile su vasta scala per la fine dell’anno, o mediante terapie adeguate che possano mitigare la gravità della polmonite interstiziale, azione che comunque non contrasta l’infezione e la presenza del virus.
Oggi è il tempo per programmare e gestire la fase che seguirà il lockdown, tempo nel quale la movimentazione dei cittadini dovrà essere organizzata e pianificata con molta attenzione, per evitare il rischio che la diffusione del virus riprenda con maggiore gravità. Come contributo politico proponiamo al sindaco Gambino di farsi promotore, insieme alla Prefettura, di un’azione di pressione verso il governo regionale e nazionale, per avere a disposizione un consistente numero di tamponi da utilizzare nella popolazione più esposta quali medici ospedalieri, infermieri, medici di base e forze dell’ordine.
E’ un’azione necessaria per proteggere coloro che in queste settimane hanno operato in prima linea per la nostra salute e per la nostra sicurezza, utile anche per individuare i soggetti asintomatici positivi al virus, che diventano così un pericoloso vettore del contagio. Bisogna agire adesso per programmare uno screening di massa, utilizzando i test sierologici, già sperimentati in diversi presidi ospedalieri, e presto disponibili dopo la validazione dell’ Istituto Superiore di Sanità, che individuano la presenza di anticorpi contro il coronavirus, per individuare i soggetti che avendo contratto il virus hanno superato la fase critica dell’infezione e che quindi, essendo immuno-protetti, possono riprendere le abituali attività.
Fondamentale, per quest’ultimo gruppo di cittadini, poter avere una certificazione, anche digitale, dello status di immuni per consentire la libera circolazione. Ci appare altresì fondamentale che l’Amministrazione Comunale si doti di un numero consistente di mascherine da distribuire a tutta la popolazione, strumento di protezione individuale che sarà necessario utilizzare nella fase post lockdown. E’ fondamentale pensarci adesso per evitare le penose speculazioni a cui stiamo assistendo in queste settimane e che tenderanno a mantenersi quando i cittadini torneranno a circolare.
Proponiamo, dunque, che dopo aver capillarmente distribuito le mascherine, si proceda con una specifica ordinanza che obblighi i cittadini ad indossarle quando si circolerà negli spazi pubblici, aperti o al chiuso che siano. Recenti pubblicazioni scientifiche pubblicate a marzo su prestigiose riviste scientifiche internazionali, infatti, sembrano dimostrare quanto il virus resti in sospensione anche in forma di aereosol, soprattutto in ambienti chiusi. Siamo certi che in questo momento di grave criticità sanitaria, gli Enti Istituzionali stanno agendo in rete.
Solo una forte intesa tra Comune, Regione, Asp e Prefettura, che ringraziamo per l’impegno profuso per la collettività, consentirà di operare in maniera efficace ed efficiente nel contenere la diffusione del contagio sia oggi, in face di lockdown, ma soprattutto dopo, quando le restrizioni sulla movimentazione dei cittadini saranno allentate. Il Polo Civico propone al Sindaco Gambino di costituire una task force comunale per la gestione di questa complessa attività di programmazione e pianificazione, e fin da adesso si rende disponibile a mettere a disposizione gratuitamente le professionalità specifiche che il Polo possiede tra i propri aderenti.
Il Polo Civico Cives 3.0

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