- CaltanissettaLive.it – Notizie ed informazione – Video ed articoli di cronaca, politica, attualita', fatti - https://www.caltanissettalive.it -

Rivista turistica denigra Caltanissetta, il presidente della Pro loco scrive al sindaco: “Chieda un risarcimento danni”

Condividi questo articolo.
[1] [2] [3]Condividi [4]
4.3/5 - (6 votes)

“Caltanissetta, uno dei nove capoluoghi della Sicilia, è la principale città della zona, un luogo ordinario e trasandato, di scarso fascino.” 

Con questa frase e con queste considerazioni la rivista … (omissis), tra le riviste più vendute come guida turistica, definisce la nostra città. 

Lo scarso fascino può ritenersi una valutazione soggettiva, ma ordinario e soprattutto trasandato, essendo un dato oggettivo, si ritiene sia assolutamente abusato. 

La scarsità delle informazioni e gli errori sui recapiti delle informazioni turistiche, dimostrano invece la superficialità delle valutazioni che non si confanno certamente a una rivista che si presenta come “specialistica” nel settore turistico. 

Già nell’edizione 2011 la rivista scriveva “Caltanissetta… è una città sostanzialmente anonima, che non offre particolari attrattive”. 

In quell’occasione, la Pro Loco e l’Ufficio turistico regionale fecero delle rimostranze e invitarono la redazione a contattarli per eventuali maggiori informazioni sul nostro territorio in modo da dare un’immagine più obiettiva e confacente della nostra città. Malgrado ciò, a distanza di anni, si ripete un approccio superficiale sulla realtà di Caltanissetta, con notizie frammentarie e utilizzando informazioni lacunose e non attuali. 

Pertanto si ritiene che, oltre alla Pro Loco, che procederà a trasmettere le sue rimostranze, la S.V. debba pretendere dall’editore della rivista una rettifica e analizzare l’opportunità di una richiesta di risarcimento per danni di immagine alla nostra città che ha svariati problemi ma certamente non si può turisticamente definire “trasandata”. 

Certi di un suo fermo intervento, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti,

Giuseppe D’Antona