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Mussomeli: 3 persone arrestate dai Carabinieri per estorsione, sequestro di persona e favoreggiamento personale

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Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Mussomeli hanno tratto in
arresto 3 persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di
Caltanissetta – Sezione G.I.P., poiché ritenute responsabili dei reati di sequestro di persona,
estorsione e favoreggiamento personale.
Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della
Repubblica di Caltanissetta, avviate dai militari nel gennaio di quest’anno. Gli accertamenti
traevano origine da un episodio di spaccio di sostanze stupefacenti avvenuto a Mussomeli, che
faceva emergere varie responsabilità in capo ai soggetti indagati, tutti già noti agli investigatori.
L’ordine di custodia cautelare è stato emesso nei confronti di F.L.G., di anni 33, e suo cognato
C.V., di anni ventidue, entrambi di Mussomeli, con precedenti penali e di polizia per reati contro il
patrimonio ed in materia di stupefacenti, ritenuti responsabili di gravi fatti delittuosi, quali
estorsioni, violenza privata e sequestro di persona, commessi ai danni di un giovane concittadino.
Gli indagati, nella precisa e lucida volontà di perseguire un illecito profitto, manifestavano
un’elevata inclinazione a delinquere, adoperandosi con ogni mezzo a loro disposizione, con
violenze verbali e fisiche, consistenti in gravi minacce, oltre a schiaffi e pugni, fino ad episodi di
privazione della libertà personale del malcapitato, che veniva costretto a subire le loro insistenti
vessazioni. I due soggetti arrestati non esitavano neppure a falsificare la data di redazione di un
verbale di perquisizione e sequestro del comando Stazione Carabinieri di Villalba, al fine di trarre in
inganno la vittima ed estorcergli ulteriore denaro.
Nel corso dell’attività d’indagine è emerso il coinvolgimento di un terzo soggetto, T.P., parente di
uno dei principali indagati, che si è adoperato per aiutare uno degli indagati ad eludere le
investigazioni in corso, ragion per cui anch’egli è stato tratto in data odierna.