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Mafia nel Vallone, la Cassazione conferma due condanne. I carabinieri eseguono gli arresti

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La Corte di Cassazione ha confermato le condanne a 6 anni per Angelo Calogero Modica, 59 anni, di Campofranco e a 4 anni e 6 mesi per Angelo Schillaci, 56 anni, di Campofranco, accusati di associazione mafiosa ed entrambi sono ora stati arrestati dai carabinieri per scontare la pena residua. Assolto dall’accusa di mafia, invece, Alfredo Schillaci, 51 anni,fratello di Angelo, che in appello era stato condannato a 4 anni e 6 mesi.

Angelo Schillaci, considerato il rappresentante provinciale di Cosa nostra, deve scontare una pena residua di 4 anni e 6 mesi (1 anno e 6 mesi di libertà vigilata), mentre Modica deve scontare 10 mesi e 3 giorni (1 anno di libertà vigilata). La Procura generale della Cassazione aveva chiesto la conferma delle pene, mentre gli avvocati difensore Antonio Impellizzeri, legale di Alfredo Schillaci, e Ninni Reina avevano chiesto l’annullamento delle pene. Per la difesa non c’erano riscontri alle accuse dei collaboratori di giustizia; tutti e tre avevano scelto il rito abbreviato.

Si tratta dell’ultima tranche del processo per l’inchiesta antimafia “Grande vallone”, portata a termine nell’aprile 2011 dai carabinieri, quando vennero arrestate una ventina di persone accusate di far parte o avere contatti con le cosche mafiose del Vallone.

Nella prima foto Angelo Modica, nella seconda Angelo Schillaci.

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