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Lettera di un consulente del lavoro: “Aiuti dallo Stato, si predica bene ma si razzola male”

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Cari colleghi,
mi ritrovo a volervi scrivere per condividere al massimo la mia situazione attuale credo fermamente condivisibile da tutta la nostra categoria.
Facciamo un passo indietro….in data 17 marzo 2020 viene pubblicato il decreto cosiddetto “Cura Italia” ove il nostro presidente del Consiglio dei ministri, a seguito di un evento straordinario….ad oggi incontrollabile, dirama una serie di aiuti volti a garantire un intervento a sostegno del reddito per tutta la popolazione con lo slogan “Nessuno sarà lasciato da solo”.
Orbene dall’indomani della pubblicazione il mio cellulare è stato preso d’assalto da aziende, dipendenti, pensionati ecc. tutti comuni a fare sempre domande del tipo: “siamo chiusi….può attivare la Cassa Integrazione….lo Stato ha dato ok” ovvero “Lo stato concede €.600,00 per me …potrebbe richiederlo”….ovvero ancora “il bonus baby sitter o il congedo straordinario di 15 giorni potrebbe richiederlo” e così via….
E’ chiaro che all’indomani io come tutti i miei colleghi abbiamo risposto che bisognava portare pazienza perchè occorrevano tutta una serie di interventi di natura applicativa che ci impediva di poter procedere alle …per carità…legittime richieste, vista l’emergenza.
A distanza di giorni 10, cioè oggi 27 marzo 2020, 57 milioni di italiani sono diventati tutti consulenti del lavoro o commercialisti poichè le telefonate, mail, WhatsApp sono continuate in maniera esponenziale…il più delle volte additando a me consulente, la scarsa professionalità nel recepire gli aiuti di Stato…e sapete perchè?? Perchè lo Stato italiano… fatta la Legge… l’ha pubblicizzata come cosa fatta e operativa ovviamente facendo politica e demagogia dannosa.. omettendo la realtà dei fatti che tutti noi, da addetti ai lavori ben sappiamo.
Il 27 marzo 2020 oggi, io vorrei sapere chi ha potuto inviare on line una richiesta di Cigo piuttosto che Fis ecc.; chi ha inviato una richiesta di Cig in deroga (parlo della Regione Sicilia) se ancora non c’è nemmeno la pubblicazione in Gazzetta con tanto di allegate domande; chi ha inviato richiesta di una tantum 600 euro per l’artigiano piuttosto che il co.co.co, ecc. ecc.
Adesso mi rivolgo allo Stato italiano con un pò di politica da debuttante allo sbaraglio…..ma secondo voi… politici… strateghi… tecnici… di fronte ad un’emergenza mondiale che in Italia sta lasciando un segno importante… purtroppo… non sarebbe stato più fattibile far crollare tutti i tabù burocratici legati ad una richiesta di intervento con un notevole snellimento che vuol dire ad esempio… €.x al mese a tutti i lavoratori della penisola, variabile in funzione del nucleo familiare con il sistema della tessera sanitaria o tramite i comuni di riferimento, oppure €.Y a tutti i titolari di Partita iva censiti dall’agenzia delle entrate e così via.
Perchè i conti correnti degli italiani sono adesso facili da aggredire, per un avviso di accertamento basta un semplice click… ma l’aiuto agli italiani diventa sempre difficilissimo da attuare… bravissimi a predicare… ma si razzola male…!!
Concludo… qualcuno potrà dire.. ma come si fa a dare soldi a tutti… non ci sono soldi… eh no… i soldi ci sono altrimenti il nostro presidente non avrebbe mai detto…”nessuno sarà lasciato solo”… invece ad oggi… lo slogan più corretto sarebbe “i più veloci non saranno lasciati soli… gli altri…poi si vede”.
I migliori auguri per la nostra salute che è la cosa più importante, oltre forza, coraggio e tanta pazienza.

Un consulente del lavoro
(Lettera firmata – foto internet)

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