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Janni: “‘Le Vie dei Tesori’ a Caltanissetta: un vero e proprio Museo di storia della città”

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Le vie della conoscenza e della passione sono infinite. E sempre attraversano i luoghi della nostra esistenza. Dunque: un ultimo weekend a
Caltanissetta, in questo strano settembre del 2018, con “Le Vie dei Tesori” (#leviedeitesoricaltanissetta). Quindici, peculiari luoghi da
visitare, gustare. Da conoscere – appunto. L’abbazia di Santo Spirito, la chiesa di San Giuseppe, la chiesa di Santa Croce, la chiesa e il
chiostro di San Domenico, la collezione Oscar Carnicelli presso l’Itet Rapisardi-Da Vinci, l’ex Palazzo delle Poste, il Museo archeologico
regionale, il Museo aziendale Averna, il Museo pedagogico della Scuola San Giusto, il Museo scientifico-storico del Liceo Ruggero Settimo, il Palazzo della Provincia, il Palazzo Testasecca, la sala espositiva delle Vare, il teatro Regina Margherita, Villa Grazia. Davvero tante cose, tante storie, belle e interessanti. Una sorta di “museo diffuso” all’interno del territorio urbano. Un vero e proprio “Museo di storia della città”.

Il “Museo pedagogico della Scuola San Giusto” è uno dei luoghi più apprezzati, quest’anno. “San Giusto” è il nome di uno dei plessi
scolastici che compongono l’attuale l’Istituto comprensivo statale “Vittorio Veneto” di Caltanissetta – sito in uno storico edificio di Viale Regina Margherita.  L’edificio scolastico – neoclassico, austero – fu realizzato tra il 1915 e il 1919. E’, di fatto, la più antica scuola pubblica nissena. Il primo anno scolastico attivato nel nuovo edificio fu presumibilmente il 1922/1923. Nel 1925 ne fu direttore monsignor Angelo Gennuso, uomo di chiesa e di scuola, sacerdote e insegnante di notevole spessore culturale, saggista e pedagogista. Una vita spesa per i suoi alunni tanto da meritarsi la medaglia d’oro al merito della Pubblica Istruzione e la denominazione di “maestro dei maestri nisseni”. Il “San Giusto” è stato testimone delle molteplici trasformazioni che la scuola italiana ha vissuto nel corso di un secolo, ma soprattutto conserva, in antichi registri scolastici, la memoria storica dei tanti alunni che l’hanno frequentata. Questi straordinari registri, scritti a mano, riportano con eccezionale perizia calligrafica i dati anagrafici dei singoli alunni e dei loro genitori, lo stato giuridico-amministrativo di maestre e maestri e le programmazioni delle diverse materie d’insegnamento. In calce ai registri, insieme ai i voti, sono annotate le assenze, gli eventuali abbandoni e finanche le sospensioni comminate agli allievi. Fortemente voluto dall’attuale dirigente scolastico, prof. Mario Cassetti, il “Museo pedagogico di San Giusto”, vero e proprio laboratorio didattico per la ricerca storica, arricchisce il percorso formativo di alunni e docenti, oltre a costituire prezioso patrimonio, elemento di identità e memoria della città.

Peculiare tassello di quel “Museo di storia della città di Caltanissetta” che noi di Italia Nostra da tempo auspichiamo che si realizzi. Dai magazzini della scuola sono riemersi documenti, oggetti, arredi, libri, registri, riviste, sussidi didattici, immagini, fotografie. Preziose, significative testimonianze di vita scolastica.
Insomma, uno straordinario spaccato di antropologia e sociologia. Di recente, questi fondamentali documenti sono stati sistemati in armadi d’epoca nel ricreato “Ufficio di Presidenza”. Ufficio che accoglie, oltre agli arredi d’epoca, anche due eccezionali armonium dei primi del Novecento (M. Hòrùgel – Hof Harmonium Fabrik), e un colossale proiettore in cassa di ferro degli anni Trenta (modello Tery) dei fratelli Boaro di Roma. Il Museo contiene anche una tipica aula scolastica dello scorso secolo. Lo scorso anno scolastico (2017/2018),
alunni e studenti di diverse scuole hanno effettuato ricerche storico-documentali relative al Ventennio fascista a Caltanissetta. La
dirigenza della scuola si è attivata per il restauro conservativo dei numerosi reperti del Museo. Inoltre, insieme alla Rete museale culturale
e ambientale del Centro Sicilia, di cui fa parte anche Italia Nostra, si sta realizzando il progetto di adeguamento agli standard museali
contemporanei. (Il prossimo numero della rivista “Italia Nostra”, dedicato ai tanti musei del nostro Paese, conterrà un articolo relativo
al “Museo pedagogico della Scuola San Giusto” – www.italianostra.org).

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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