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Elezioni amministrative a Caltanissetta. Tutti dicono: «Centro storico, I love you»

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In queste elezioni amministrative nissene del 2019 i tanti candidati a sindaco discettano di “centro storico”. Insomma, pare conveniente e utile dire, affermare: «Centro storico, I love you». Dunque, si discute e si discuterà, si parla e si straparlerà di idee e progetti in ordine alla parte antica della città, ma cambiare effettivamente lo stato delle cose appare complicato. La tragica realtà è che nulla, proprio nulla è stato fatto, dagli anni Sessanta ad oggi, quantomeno per ciò che riguarda il recupero del patrimonio abitativo storico all’interno dei quartieri Angeli, Provvidenza, Santa Flavia, San Rocco. E neanche l’attuale Amministrazione comunale Ruvolo è riuscita a fare qualcosa di concreto, di tangibile. Solo e soltanto parole. Slogan.
Quella del centro storico è una questione indubbiamente complessa, difficile. Una questione che richiede risposte complesse, autentiche, non improvvisate, non episodiche. Una questione che contiene dentro di sé diverse altre questioni, diversi altri temi: le dinamiche sociali, l’identità culturale e sociale, la pianificazione urbana e territoriale, il problema della casa, la conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, il tema del restauro, la manutenzione degli edifici, la viabilità, il verde, i parcheggi, il decoro urbano. E poi: l’efficienza e l’efficacia organizzativa, operativa delle istituzioni, il reperimento e la gestione delle risorse economico-finanziarie, la qualità dei servizi, le infrastrutture a rete, l’artigianato, il lavoro.
Tante volte, noi di Italia Nostra, abbiamo evidenziato, sottolineato che il centro storico rappresenta una risorsa, un’opportunità straordinaria per lo sviluppo economico e sociale della città. Il suo recupero, la sua “rigenerazione” richiederebbero grande impegno politico e istituzionale, capacità di programmazione e progetto; trasparenza amministrativa, capacità di coinvolgimento e coordinamento dei diversi soggetti pubblici.
Bisognerebbe, altresì, attivare una politica che fosse in grado di incoraggiare, incentivare l’intervento privato. E poi, ovviamente, sarebbe necessario istituire un “Ufficio del Centro Storico”; sarebbe necessario, direi obbligatorio, istituire uno specifico “Assessorato comunale per il Centro Storico”. Ecco l’impegno – serio, autentico – che dovrebbero assumere i candidati a sindaco di questa città, e non girare intorno al problema.
Di certo qualunque strumento tecnico, giuridico, economico che ha riguardato il centro storico di Caltanissetta è stato, in questa irredimibile e opaca città, affrontato, elaborato, pubblicizzato, propagandato, neutralizzato e infine dimenticato. A dire il vero, l’unica Amministrazione comunale che ha tentato di intervenire con un progetto importante e innovativo, coraggioso, in centro storico, e specificatamente nel quartiere Provvidenza, è stata l’amministrazione (di centro-sinistra) Abbate. I tecnici incaricati della Variante al Piano regolatore generale, più di vent’anni fa, avevano elaborato un progetto architettonico-urbanistico, per lo storico quartiere, molto interessante. L’ipotesi progettuale fu fortemente criticata e osteggiata dall’intellighenzia locale. L’amministrazione Abbate fu costretta a ritirare il progetto. Da allora nulla è stato fatto. Da allora soltanto crolli, degrado e i consueti, inesorabili proclami.

Leandro Janni
Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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