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“E’ stata avvelenata”, il mistero della baby modella

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Non sarebbe morta di fatica dopo aver sfilato per 13 ore consecutive, Vlada Dzyuba, la baby modella russa di 14 anni deceduta il mese scorso sulle passerelle di Shanghai (https://www.caltanissettalive.it/malata-ma-sfila-per-13-ore-muore-giovanissima-modella-russa-in-cina/). La notizia della sua morte era rimbalzata sui media di tutto il mondo, ma sul motivo del decesso nelle ultime ore si è stagliata l’ombra del mistero. Stando a quanto riportano i media russi, l’autopsia effettuata sul corpo di Vlada avrebbe rivelato tracce di “veleno biologico” la cui origine non è ancora stata stabilita.
“Vlada potrebbe essere stata morsa da un insetto velenoso – hanno detto gli inquirenti ai media russi – può aver mangiato qualcosa oppure può essere stata deliberatamente avvelenata”. Il ‘Siberian Times’ scrive che dovranno essere effettuati nuovi test per capire l’esatta origine del veleno, mentre alcuni media, citando fonti investigative, non escludono la possibilità che la giovane Vlada fosse nel mirino di una rivale.
In patria, il caso della baby modella ha sollevato numerose polemiche per via delle condizioni lavorative cui era sottoposta. Vlada era stata reclutata da un’agenzia di modelle cinese ed era priva di assicurazione medica. Sulle cause del decesso, inizialmente era stata formulata l’ipotesi che la giovane fosse morta a causa di una meningite cronica, che non le era stata diagnosticata per tempo.
La sua condizione si riteneva fosse stata aggravata da un forte esaurimento fisico. Dopo l’autopsia, però, questa tesi ha iniziato a traballare. Ora gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda e il caso di Vlada è stato affidato al Comitato Investigativo Russo.

(Adnkronos)

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