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Comitati di quartiere nisseni: “Città al collasso e ad un passo dall’isolamento; adesso basta, la misura è colma”

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Di seguito la nota integrale a firma dei  comitati di quartiere Balate/Pinzelli,  Mangialasagne, Provvidenza/San Giuseppe, San Domenico, Santa Barbara, San Franceso/Stazzone,  Santa Lucia, Santa Croce, San Pietro, Comitato costituente Santa Elia,  con la partecipazione del Comitato A19 subito

 

E’  bastato il crollo dell’intonaco del soffitto della galleria “Gibil Gabel” (Ss626 zona industriale) avvenuto, per l’ennesima volta, in data 07/10/2018 per mettere in evidenza le pessime condizioni in cui versa la viabilità nissena ormai ad un passo dall’isolamento.

Sono bastate 10 ore di chiusura notturna dell’arteria in questione, per mandare completamente in tilt la città di Caltanissetta e la viabilità primaria e secondaria del territorio, considerato che non esistono più alternative in grado di reggere un transito veicolare primario del centro Sicilia.

Considerata la consistenza dei calcinacci caduti sul suolo, solo il caso ha voluto che non si sia consumata l’ennesima “tragedia preannunciata”, è chiaro a tutti che nella malaugurata ipotesi in cui i calcinacci avessero colpito qualsiasi veicolo in transito la stessa sarebbe stata immediatamente interdetta al transito con relativo sequestro. Tra l’altro, viste le condizioni in cui versa la galleria in questione, potrebbe rendersi necessaria, prima o poi, la chiusura definitiva del tratto viario interessato, con il conseguente isolamento definitivo di una città che già da anni paga economicamente i disagi di una viabilità che la rende ormai poco appetibile.

Ci auguriamo che la riapertura al transito della galleria “Gibil Gabel” sia stata fatta in sicurezza (viste le condizioni in cui versa la stessa a prima vista) e che non sia stata dettata dall’esigenza di una mancanza di viabilità alternativa (ponte Morandi docet).

Com’è ormai noto, i lavori di raddoppio della Ss 640, negli anni, hanno determinato in un primo tempo la chiusura della bretella autostradale che collega la città alla A19, per due anni circa, e in seguito del viadotto San Giuliano, chiuso da due anni circa  e che ancora oggi non è dato sapere se verrà più riaperto al traffico, l’unica cosa certa sembra essere la demolizione di due campate interessate dallo spostamento di 7 cm di un (uno) pilone.

La ex Ss 122 Bis e la via Mangialasagne sono state distrutte e devastate dal continuo e massiccio transito dei mezzi pesanti durante l’esecuzione dell’opera di raddoppio della Ss 640.

Altre strade comunali di Caltanissetta (via Borremans, via De Cosmi, Via Libertà, Viale della Regione Siciliana), vengono continuamente e giornalmente utilizzate dai mezzi pesanti in violazione al codice della strada e al piano di circolazione dei mezzi d’opera come da dettami Cipe n. 37/2009 e relativo Progetto esecutivo redatto dal General contractor “Empedocle2”.

Il cavalcavia in contrada Savarino resta ancora chiuso per problemi di staticità con tutte le problematiche e gravi disagi che residenti e lavoratori stanno attraversando.

Le gravi problematiche in questione sono state anche oggetto di segnalazione da parte di molti Cittadini esasperati e stanno mettendo in gravissima difficoltà la già precaria economia di una Città che vede calpestare la propria dignità considerato che ancora oggi non si ha nessuna certezza di ciò che resterà alla conclusione, ormai prossima, o forse prematura, dei lavori per il raddoppio della Ss 640.

Le opere di compensazione e/o mitigazione ambientale di cui alle prescrizioni e/o raccomandazioni della Delibera Cipe n.37/2009 approvate nel dicembre 2011 da Anas S.p.a., nonché quanto stabilito con l’atto di indirizzo politico nel mese di giugno del 2017, all’unanimità, da parte del Consiglio comunale di Caltanissetta, non sono state ancora realizzate.

Le promesse e gli impegni presi da parte di Anas rimangono, ad oggi, completamente disattese.

Il pendolarismo, lavorativo e scolastico, è ormai da anni costretto ad utilizzare una rete viaria priva delle più semplici norme di sicurezza, a rischio della propria incolumità e con tempi di percorrenza enormemente dilatati.

“Dulcis in fundo” , da quanto si apprende dagli ultimi comunicati, i fondi destinati all’opera sono terminati, bisogna aspettare che si sblocchino ulteriori fondi dalla comunità Europea  e si corre il serio rischio che la stessa rimanga l’ennesima incompiuta.

L’unica cosa certa è che attualmente il lavori per il raddoppio della ss 640 hanno  subìto un drastico rallentamento. Dalle ultime notizie stampa il Contraente generale fa sapere che: “Non risultano criticità rispetto alla realizzazione delle opere di compensazione previste a Caltanissetta in quanto le stesse non risultano tra quelle affidate alla Cmc” e che “le residue lavorazioni pari al 20% sono solo in parte riconducibili alle opere programmate”. Questo lascia chiaramente intendere che ancora oggi non si sa chi, se e quando verranno realizzate le opere di compensazione e/o mitigazione nonché tutte le promesse ed impegni presi da parte di Anas al fine di garantire quel minimo sindacale di risarcimento danni alla Città.

Per questi motivi, in considerazione della gravità di quanto sopra esposto, i Comitati di Quartiere: Balate/Pinzelli, Mangialasagne, Provvidenza/San Giuseppe, San Domenico, Santa Barbara, San Franceso/Stazzone, Santa Lucia, Santa Croce,  San Pietro, Comitato costituente Santa Elia, con la partecipazione del Comitato A19 subito, riunitisi in data 17/10/2018, indicono di convocare a breve una riunione pubblica aperta a tutti i comitati, associazioni, cittadini, commercianti, imprenditori, studenti e lavoratori pendolari della città di Caltanissetta e provincia al fine di intraprendere le giuste iniziative che si riterrà opportuno adottare per la risoluzione dei problemi della viabilità della città di Caltanissetta e provincia. Sarà cura dei suddetti portare a conoscenza data e luogo dell’evento.

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