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Caltanissetta. “Perla nera”; concussione, la Procura generale appella l’assoluzione di Iannello

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Per la Procura generale nissena sta in piedi l’accusa di concussione per il nisseno Davide Francesco Iannello, 38 anni, e quindi il sostituto pg Carlo Lenzi ha presentato appello contro l’assoluzione decisa del maggio scorso dal gup, al termine del processo di primo grado.

Iannello era finito nei guai all’indomani del blitz di Carabinieri e Guardia di finanza “Perla nera” – che fece luce sulle presunte irregolarità nella destinazione degli appalti comunali – in quanto accusato di un solo episodio di concussione per avere, secondo l’accusa, fatto da tramite per far incontrare l’imprenditore Luigi Anzalone (non imputato) con il dirigente comunale Giorgio Salamanca e la figlia Giorgia in modo che l’industriale sottoscrivesse il contratto proposto da Giorgia Salamanca per il rilascio delle certificazioni Soa, necessarie alle aziende per svolgere lavori pubblici. Anzalone aveva realizzato una scuola e se non avesse accolto la richiesta, sempre secondo l’accusa, Giorgio Salamanca avrebbe creato problemi visto che era il collaudatore dell’opera.

E in particolare il sostituto della procura generale vuole chiedere una parziale apertura del dibattimento per ascoltare lo stesso Luigi Anzalone non appena verrà fissato il processo di secondo grado; Iannello aveva scelto il rito abbreviato e quindi il gup aveva acquisito l’intero fascicolo della Procura, senza sentire testi, come previsto dal rito alternativo.

Secondo l’avvocato difensore Michele Micalizzi non c’era alcun elemento che facesse pensare a pressioni fatte da Davide Iannello nei confronti dell’imprenditore e che il proprio cliente si era solo limitato a procurare un incontro, senza poi dare vita a condotte illegali Da parte sua il Comune di Caltanissetta, parte civile con l’avvocato Renata Accardi, aveva chiesto che Iannello fosse riconosciuto responsabile dell’accusa di concussione e sollecitato il risarcimento danni. Ora il nuovo capitolo giudiziario.

Per l’inchiesta “Perla nera” è ancora in corso in primo grado il processo in ordinario a carico di altri ventuno imputati.

 

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