Caltanissetta. Estorsioni di mafia su cantieri e metanizzazione, due condannati e un assolto – CaltanissettaLive.it – Notizie ed informazione – Video ed articoli di cronaca, politica, attualita', fatti
Per info, lettere o comunicazioni scrivete a redazione@caltanissettalive.it
ItalianEnglishFrenchGermanSpanishArabicRomanianRussianSudaneseUrduKurdish (Kurmanji)Chinese (Simplified)

Caltanissetta. Estorsioni di mafia su cantieri e metanizzazione, due condannati e un assolto

Se ti è piaciuto questo articolo, valutalo.

Condividi questo articolo.

Il Tribunale di Caltanissetta ha inflitto 3 anni a Giovanni Privitera, 63 anni, di Vallelunga e 2 anni a Giuseppe Rabbita, nisseno di 49 anni per estorsione aggravata dal fatto di avere agito per conto della mafia – applicando a entrambi la continuazione con altre precedenti condanne – e ha assolto Francesco Librizzi, 64 anni, di Petralia Sottana per il “ne bis in idem”.

Il pm Stefano Luciani aveva chiesto 12 anni per Privitera, 9 anni e 6 mesi per Librizzi e 9 anni per Rabbita. Privitera, secondo l’accusa, aveva gestito le richieste di “pizzo” alle imprese che si occupavano di realizzare gli impianti di metanizzazione nei comuni di Vallelunga, Villalba, Marianopoli e Resuttano. Affare che, secondo l’accusa, aveva fruttato a Cosa nostra 200 milioni di vecchie lire. Rabbita, invece, sempre secondo l’accusa, aveva ottenuto di lavorare come operaio in un cantiere allestito da un’azienda che stava svolgendo dei lavori al villaggio Santa Barbara per il rifacimento dell’impianto fognario. Invece Librizzi, ex capo area della “Calcestruzzi Spa” sarebbe stato coinvolto nel giro delle imposizioni e le sovrafatturazioni per le forniture di inerti. Ma per quest’ultima accusa Librizzi era già stato giudicato in passato nei processo per l’inchiesta “Doppio colpo”, sul caso della “Calcestruzzi Spa” e, per l’ordinamento italiano, nessuno può essere processato due volte per lo stesso reato.

Gli avvocati difensori Giuseppe Dacquì (legale di Privitera) Dino Milazzo (che assiste Rabbita), Raffaella Geraci e Roberto Tricoli (legali di Librizzi) avevano chiesto l’assoluzione sostenendo la mancanza di elementi certi e di riscontri alle dichiarazioni dei pentiti ascoltati durante il dibattimento. Nel processo si sono costituiti parte civile Ance, Confindustria, Irsap, ex Asi, associazione “Caponnetto” e degli imprenditori Luigi Bonifacio, Michelangelo Geraci e Fortunato Sciacca con gli avvocati Renata Accardi, Alice D’Amico, Annalisa Petitto, Sonia Tramontana, Giuseppe Panepinto e Giovanni Panebianco. Se ne riparlerà in appello.

 

Condividi questo articolo.
© Ogni riproduzione anche parziale di questo contenuto e' riservata.

Diritto di replica e rettifica: l'art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 stabilisce che "il direttore o, comunque, il responsabile e' tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignita' o contrari a verita', purche' le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale".
Chiunque volesse far vale il proprio diritto di replica o rettifica, e' pregato di contattare la redazione di questa testata all'indirizzo redazione@caltanissettalive.it

Gentili Lettori, ogni commento agli articoli su CaltanissettaLive.it sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. Vi preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi siete pregati di rivolgervi al nostro indirizzo di posta elettronica: redazione@caltanissettalive.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy